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Italia – Inghilterra 1 – 1 (4-3 d.c.r.) LE PAGELLE / Bonucci-Chiesa-Gigio: siamo Campioni

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Campioni d’Europa, campioni d’Europa, campioni d’Europa. L’Italia vince l’Europeo dopo 53 anni e nessuno può negare i meriti di una Nazionale che ha fatto innamorare un intero paese. Soffrendo, lottando, ragionando e dando sempre l’anima, la squadra di Mancini è riuscita a domare anche l’Inghilterra a Wembley – ancora una volta grazie ai rigori – nonostante un avvio da brivido grazie alla solita capacità di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Questa finale è in fondo la perfetta sintesi di un torneo straordinario che riporta l’Italia sul tetto del Mondo.

E’ stata una gara strana. La partita è cominciata subito in salita per gli azzurri, sotto di un gol dopo 2′ per una bella invenzione di Shaw. Sono stati i 20′ peggiori dell’Italia in questo Europeo, in completa balìa dell’Inghilterra che sembrava correre il doppio e avere la capacità di palleggio degli spagnoli. Brava l’Italia ad avere pazienza, a rischiare poco in attesa di ritrovare il bandolo del gioco per poi cercare nella ripresa, dopo che Mancini ha stravolto la squadra, il gol che è arrivato dopo un predominio territoriale indiscutibile e una reazione a tratti rabbiosa.

Fuori Immobile e Barella, dentro Cristante e Berardi, l’Italia ha trovato la brillantezza che è stata il filo conduttore di questi Europei e ha terminato i 90′ regolamentari in crescendo. Poi i supplementari con Belotti e Locatelli al posto di Insigne e Verratti ma con poca benzina nelle gambe (anche l’Inghilterra) e l’inevitabile appendice dei rigori. Ed è un nuovo trionfo. Commovente. Esaltante.

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ITALIA – INGHILTERRA 1 – 1 (5 – 4 d.c.r.)| Marcatori: 2′ p.t. Shaw (Ing), 22′ s.t. Bonucci (Ita). RIGORI: Berardi gol; Kane gol; Belotti parato; Maguire gol; Bonucci gol; Rashford palo; Bernardeschi gol; Sancho parato; Jorginho parato; Saka parato.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 9; Di Lorenzo 6 (dal 13′ s.t.s. Florenzi s.v.), Bonucci 7,5, Chiellini 7; Emerson 6,5; Barella 5,5 (dal 9′ s.t. Cristante 6,5), Jorginho 6,5, Verratti 6,5 (dal 6′ p.t.s. Locatelli s.v.); Chiesa 7,5 (dal 41′ s.t. Bernardeschi), Immobile 5 (dal 9′ s.t. Berardi 6,5), Insigne 6,5 (dal 1′ p.t.s. Belotti 6).

INGHILTERRA (3-4-2-1): Pickford 6,5; Walker 6 (dal 15′ s.t.s. Sancho s.v.), Maguire 6,5, Stones 6; Trippier 6 (dal 26′ s.t. Saka 5,5), Rice 6,5 (dal 29′ s.t. Henderson 5,5; dal 15′ s.t.s. Rashford s.v.), Phillips 6,5, Shaw 8; Mount 6,5 (dal 9′ p.t.s. Grealish s.v.), Sterling 6; Kane 7,5. 

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Donnarumma 9: Pronti-via e prende un gol sul quale non ha alcuna responsabilità: il tiro al volo di Shaw prende il palo interno e va dentro. Poi tante preoccupazioni ma nessuna grande parata, solo ordinaria amministrazione. I rigori poi gli portano bene e diventa di nuovo l’eroe.

Di Lorenzo 6: Sorpreso all’inizio dall’inserimento di Shaw che si avvicina a “fari spenti” e lo beffa. La prima parte di gara è una sofferenza. Si riprende alla distanza ma è molto impreciso in fase di palleggio.

(dal 13′ s.t.s. Florenzi) s.v.: Potrà dire io c’ero. E non è poco…

Bonucci 7,5: Il suo secondo tempo è di grandissimo spessore e non soltanto per il gol su azione di corner che solleva l’Italia dal baratro di una sconfitta che stava diventando immeritata. Imposta spesso l’azione e fa sentire il suo peso. E dire che il primo tempo era cominciato maluccio: Kane, come previsto, ha giocato molto arretrato senza dare punti di riferimento ai difensori azzurri. Anche Bonucci ha “ballato”, ha pure rischiato un rigore su Sterling e ha beccato l’ammonizione per un fallaccio. Ma alla lunga è uscito alla distanza.

Chiellini 7: Rude quanto basta ma nemmeno lui si trova a suo agio contro un’Inghilterra capace di giocare palla a terra e con molti appoggi sull’esterno. Ha il merito di non perdere mai la testa, nemmeno nei momenti di maggiore difficoltà e sui palloni alti è sempre utile. Anche lui è protagonista nell’azione dell’1 a 1. Nel finale concitato le sue gambe mulinano tutto, palloni e tibie avversarie: ed è la solita garanzia.

Emerson 6,5: Non è Spinazzola ma non demerita. E’ uno dei più propositivi quando la palla ce l’ha l’Italia, cerca la penetrazione nelle strette maglie avversarie con alterne fortune. Ma ha gamba fino alla fine, anzi nel supplementare per un pelo non manda in gol Belotti.

Barella 5,5: Non riesce a ringhiare sugli avversari come dovrebbe. Insufficiente sia in fase di impostazione che di filtro. La sua partita si chiude a inizio di ripresa dopo un’ammonizione ineccepibile.

(dal 9′ s.t. Cristante) 6,5: Entra in campo perché c’è da fare battaglia e dare ritmo. E lui fa quello che gli viene chiesto, in fondo da quando entra lui l’Italia cambia radicalmente.

Jorginho 6,5: I primi 20′ dell’Inghilterra sono praticamente perfetti e anche lui annaspa senza vedere quasi mai la palla. Poi si fa male al ginocchio, stringe i denti ma deve “gestire” la sua gara senza fare gli straordinari. Nella ripresa torna il regista che conosciamo, sebbene a passo felpato. Questa volta sbaglia il rigore del match point.

Verratti 6,5: Recupera qualche buon pallone, tra i tre centrocampisti è quello che parte meglio ma nemmeno lui riesce a inventare cose all’altezza delle sua capacità. Nella ripresa, con l’Italia alla caccia del pari, cresce anche lui e il gol è anche merito suo: il colpo di testa, che finisce sul palo favorisce il tap-in di Bonucci, è incredibilmente suo, il più basso della compagnia.

(dal 6′ p.t.s. Locatelli) s.v.: Cerca di sfruttare con qualche verticalizzazione la sua maggior freschezza atletica.

Chiesa 7,5: Quando gioca molto esterno vede pochi palloni ma è uno dei pochi in grado di inventare qualcosa. La scossa alla squadra, nel primo tempo, la dà lui con un’azione personale fantastica che si conclude con un tiro a lato di pochissimo. Meriterebbe il gol nella ripresa quando, da centravanti al posto di Immobile, ubriaca la difesa avversaria e trova lo spazio per un tiro all’angolo che Pickford riesce a togliere dalla porta. Si fa male su un’azione travolgente in cui brilla il suo generoso talento e deve lasciare il campo prima della fine.

(dal 41′ s.t. Bernardeschi) s.v.: Dà il suo contributo in una Italia ormai con poche geometrie. Cerca la giocata ma è troppo solo.

Immobile 5: Speravamo che riscattasse in finale un Europeo non particolarmente positivo. Nemmeno stavolta però riesce a incidere nonostante l’impegno, dovrebbe aiutare di più sulla trequarti mentre invece si fa imbrigliare nella rete dei difensori. Esce anzitempo ed è giusto così.

(dal 9′ s.t. Berardi) 6,5: Entra bene in partita (sulla destra, al posto di Chiesa) e sfiora il gol con un tiro al volo su un lancio lungo di Bonucci. E’ un’arma in più per gli azzurri e con lui in campo, sarà un caso, Shaw limita di parecchio le sue scorribande.

Insigne 6,5: Più nervoso del solito. Con Emerson sulla sinistra riesce a dialogare e a minacciare la difesa inglese. Però non trova la giocata vincente. Ha due chances su punizioni da buona posizione ma non inquadra la porta con il suo tiro a giro. Però è sempre nel vivo dell’azione. Esce nel finale dei regolamentari perchè l’Italia ha bisogno di una punta di ruolo.

(dal 1′ p.t.s. Belotti) 6: Nei supplementari c’è bisogno di lui e della sua capacità di fare battaglia su ogni palla. Senza Immobile e Chiesa il suo impiego diventa inevitabile anche per cercare di fare da punto di riferimento per la squadra. Purtroppo sbaglia uno dei rigori.

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