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Scienza, i fossili di Neanderthal scoperti in Israele riscrivono l'evoluzione umana

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Dopo l'incredibile storia del bdelloide scongelato dopo 24.000 anni, ecco un'altra scoperta eclatante che riguarda la natura, l'uomo e la sua evoluzione. Evoluzione che potrebbe essere ridisegnata da una recente scoperta paleontologica. In Israele sono stati ritrovati reperti dell'uomo di Neanderthal risalenti a 140mila anni fa, a testimonianza di come la "culla" dell'origine di questi primati non sia stata, come sempre sostenuto, soltanto l'Europa, ma anche il Medio Oriente.

I fossili sono stati scoperti nel sito di Nesher Ramla in Israele, che risale a circa 120.000-140.000 anni fa, verso le fine del Pleistocene medio. Gli studi realizzati dalle Università di Tel Aviv e Hebrew di Gerusalemme sono stati pubblicati sulla rivista Science, e hanno visto coinvolto anche un gruppo di ricercatori italiani dell'Università La Sapienza di Roma e dell'Università di Firenze.

Proprio la datazione è l'elemento cruciale di questo ritrovamento, perché rappresenta una fase di transizione umana da forme di Homo arcaiche verso quelle più evolute come i Neanderthal e i Sapiens, che per un periodo hanno convissuto tra i 200mila e i 40mila anni dando vita a numerose forme di ibridazione.


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