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Roaming zero in UK, primi segnali di cedimento: cosa sta succedendo

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il roaming europeo rappresenta una delle conquiste più apprezzate dai cittadini comunitari. Entrato in vigore nel 2017, consente agli utenti di utilizzare la propria offerta mobile nazionale anche negli altri Paesi dell'Unione Europea senza alcun sovrapprezzo. Da allora, ogni anno il 1° gennaio scattano le modifiche programmate che aumentano i GIGA a disposizione per navigare all'interno del territorio comunitario (è avvenuto nel 2018, così come negli anni a seguire sino al 2021). E cosa succede per il Regno Unito, ora che è fuori dall'Unione?

Se ne sta discutendo da diverso tempo, anche se fin da subito il Governo britannico è stato chiaro: "A partire dal 1° gennaio 2021, la garanzia della gratuità del roaming in tutta l'Unione Europea, l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia verrà meno". Insomma, si parla di "garanzia della gratuità", demandando la decisione finale ai singoli operatori telefonici. Vodafone e 3 hanno ribadito più volte l'intenzione di non voler reintrodurre il roaming, mentre EE e O2 sono rimaste più vaghe.

E proprio EE e O2 si sono espresse in questi ultimi giorni, facendo capire che qualcosa sta cambiando per i cittadini britannici.


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