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DOTA 2, International a rischio: la Svezia si tira indietro

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La Svezia ha chiuso le porte all'International di DOTA 2, ovvero al campionato mondiale del MOBA di Valve. A poche settimane dall'inizio della competizione, la Federazione Sportiva Svedese ha infatti deciso di non considerare gli eSport al pari degli altri sport: l'evento più remunerativo del settore, con un montepremi che supera i 40 milioni di dollari, dovrà dunque svolgersi in un altro Paese.

Attraverso un post sul blog di DOTA 2, Valve ha infatti spiegato l'attuale situazione specificando che le trattative con la Svezia per l'International sono iniziate nel 2019 e durante le molteplici riunioni i responsabili di Stockholm Live e Visit Stockholm hanno rassicurato gli organizzatori che il campionato di DOTA 2 avrebbe ricevuto lo stesso trattamento degli altri eventi sportivi "d'élite" che si sarebbero tenuti a Stoccolma.

Allo stato attuale sappiamo però che quanto promesso non corrisponde alla realtà e ogni tentativo messo in campo da Valve si è rivelato un buco nell'acqua. L'ultima speranza era quella di chiedere al Ministero dell'Interno svedese di riclassificare i campionati dell'International Dota 2 come evento sportivo d'élite, ma la richiesta è stata rifiutata nell'immediato. Valve si trova dunque in una situazione estremamente difficile visto che in assenza di tale classificazione, a causa delle restrizioni Covid-19, ai concorrenti non è garantito l'ingresso nel Paese.


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