Hi-Tech

Clubhouse, la voce non basta più: compare (e scompare) la chat testuale Backchannel

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il bello di Clubhouse – o perlomeno la sua caratteristica che la differenzia dal resto del web – è che si tratta di un social basato sulla voce, e non sui freddi post scritti e privi di tono. Certo, ora è stato copiato praticamente da tutte le piattaforme esistenti, l'ultima in ordine di tempo Facebook con Live Audio Rooms. Dunque la situazione pare essere la seguente: nel mondo della rete sino ad oggi hanno prevalso le piattaforme social basate sulla scrittura, poi è arrivata Clubhouse con la sua innovativa proposta vocale, poi ancora Facebook, Spotify, LinkedIn e Twitter (solo per citarne alcuni) la imitano e salgono sul carro dei social sonori, e ora che succede? Che si scopre che Clubhouse ha un servizio di messaggistica testuale, chiamato Backchannel.

In realtà si tratta ancora di una sperimentazione, scoperta casualmente e prontamente rimossa appena ha iniziato a circolare sul web. Sembrerebbe un tentativo di diversificazione, diciamo così, in modo tale che gli utenti Clubhouse possano, sì, partecipare alle chat vocali – cuore dell'app – ma anche comunicare tra loro tramite uno strumento integrato più personale e privato, in puro stile WhatsApp, Telegram o Messenger. La novità non è mai stata pubblicizzata dagli sviluppatori, e non compare nemmeno all'interno del changelog dell'ultima versione. Si deduce dunque che si tratti di una sperimentazione che sta coinvolgendo un numero limitato di utenti, in attesa di capire se ci sono le condizioni per rendere pubblica la funzione.


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