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Alle primarie Pd vince Gualtieri. Superato lo scoglio affluenza, è andata meglio che nel 2016

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – Roberto Gualtieri, come previsto, ha vinto le primarie del centrosinistra per il Campidoglio ed ora e’ il candidato sindaco di Roma per la coalizione. Se la vedrà nella sfida a 4 con Virginia Raggi, Enrico Michetti e Carlo Calenda.

L’ex ministro dell’Economia ha portato a casa un successo largo, attorno al 62% delle preferenze. La seconda piazza spetta a Giovanni Caudo, presidente del Municipio III, civico di sinistra, che ottiene il 15%: La terza posizione invece se la contendono Imma Battaglia di Liberare Roma e Paolo Ciani di Demos, posizionati attorno al 7%.

Il risultato era abbastanza scontato, la soddisfazione in casa Pd è soprattutto per il dato della partecipazione, che alla vigilia si temeva fosse bassa, tra domenica di caldo estivo, pandemia di Covid e il match dell’Italia a metà pomeriggio. Alla fine i votanti, tra gazebo e piattaforma on line, sono stati circa 45mila, poco più dei 43mila della consultazione cittadina del 2016. “La prima scommessa è vinta. Le primarie a Roma e Bologna sono un successo di popolo e pur in epoca Covid hanno affluenza come preCovid”, esulta Enrico Letta su Twitter. “Il successo di Lepore e Gualtieri – prosegue il segretario Pd – dimostra che abbiamo avuto ragione a non aver paura a farle perché il popolo di centrosinistra è con noi”.

Gualtieri, parlando nel comitato allestito dalla coalizione per gestire i dati, ribadisce: “È andata come speravamo, una bellissima giornata di partecipazione e democrazia. Una partecipazione alta, siamo contenti. Sono onorato per la fiducia che mi è stata accordata”. Poi, in merito ai 6 sfidanti ai gazebo, aggiunge: “Da domani tutti uniti, si lavora per rilanciare Roma”.

E ancora: “Molti parlavano di flop delle primarie, invece non c’è stato, la partecipazione sembra superiore a quella del 2016, un segnale di grande voglia di cambiare la città”. Gli altri sfidanti in corsa: il deputato di LeU Stefano Fassina a metà spoglio aveva il 5%, l’indipendente Tobia Zevi il 2,8% e la consigliera capitolina del Psi Cristina Grancio attorno all’1%.

In giornata si era registrata qualche polemica, con Caudo che aveva parlato di “notizie di comportamenti sospetti in alcuni seggi” invitando al voto “secondo le regole e i principi di lealta’”. Alcune voci nei giorni scorsi avevano sostenuto che militanti vicini a Carlo Calenda avessero invitato a sostenere proprio l’urbanista ai gazebo. Gualtieri, dopo aver salutato tutti gli sfidanti, ha concluso: “Siamo una squadra unita, un po’ come l’Italia di Roberto Mancini, molto determinati a fare un lavoro fino a ottobre, allargandoci a tutte le forze sociali con un grande patto per rilanciare Roma”. 

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