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NFT e fan token: così le criptovalute salveranno il calcio

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Token e mondo del calcio, un connubio (che pare) perfetto. É la moda del momento, quella che sta avvicinando il pallone – e i team – all'infinito ecosistema delle criptovalute. E non solo, perché a quanto pare le squadre di calcio di mezzo mondo hanno iniziato a conoscere anche il potere degli NFT, i token non fungibili. La spinta al cripto è stata data dalla pandemia, che ha causato ingenti perdite nelle casse dei club i quali a loro volta hanno cercato fonti alternative di reddito "a distanza", ovvero che esulassero dalla presenza dei fan all'interno degli stadi.

Così è nata la mania dei fan token, strumento digitale molto simile alla criptomoneta emesso dal team sportivo stesso che si affida solitamente ad una società esterna per la sua definizione e realizzazione, condividendo con questa parte degli introiti che ne derivano. "Molto simile alla criptomoneta" in quanto tale tipo di token tende a seguire l'andamento del mercato, più che della squadra in sé. Dunque non è detto che se il Team A è primo in classifica e vince tutte le partite il suo fan token cresca sul cripto-mercato.

A COSA SERVONO

Sono entrate extra, si diceva in apertura. In pratica consentono ai tifosi – abbonati e non – di sentirsi più vicini alla squadra partecipando ad alcuni processi decisionali, come ad esempio la canzone da far suonare allo stadio o l'immagine da pubblicare sui social. Insomma, il fan token altro non è che una sorta di piccola quota societaria che consente agli appassionati di avere voce in capitolo all'interno della squadra. E al team serve perché è un introito aggiuntivo, estremamente prezioso sempre, ma soprattutto in questo ultimo anno e mezzo in cui le entrate degli stadi sono state pari a zero.


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