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COVID-19: la produzione di chip in crisi per una nuova ondata di casi in Asia

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Stando a quanto riporta il The Wall Street Journal, una nuova ondata di casi di COVID-19 in Asia potrebbe rendere ancora più complessa la catena produttiva e quindi la disponibilità di una serie di beni, in particolare i semiconduttori. Dopo aver registrato numeri bassissimi, sotto le dieci unità fino alla primavera scorsa, i contagi a Taiwan sono ad esempio saliti fino a 287 con 24 morti venerdì e a 251 con 26 morti ieri. Tra l'altro, già a maggio vi avevamo riportato la preoccupazione per l'aggravarsi della pandemia proprio a Taiwan.

In almeno un'azienda, la King Yuan Electronics Co. specializzata nei test e nel packaging dei processori, nell'ultimo mese si sono registrati oltre 200 casi con più di 2'000 persone che sono state messe in quarantena. Un problema che ha impedito di lavorare a pieno regime e che porterà la produzione di questo trimestre ad essere circa un terzo di quella inizialmente prevista.

Anche alcune fabbriche in Malesia avrebbero simili problemi e sarebbero state rallentate dai contagi, con l'associazione che riunisce i produttori di semiconduttori del Paese che ha riportato una diminuzione dei pezzi prodotti compresa tra il 15% e il 40%, sempre secondo The Wall Street Journal.


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