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DarkSide non si ferma: dopo l'oleodotto USA gli hacker attaccano Toshiba

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

DarkSide colpisce ancora: il collettivo hacker che secondo l'FBI agisce dalla Russia, dopo aver messo in ginocchio gli USA con l'attacco ransomware dello scorso 7 maggio a Colonial Pipeline, uno dei maggiori oleodotti nazionali, ha scagliato un altro attacco, e questa volta la vittima è un'azienda tech, ovvero la multinazionale giapponese Toshiba.

La notizia arriva dalla filiale francese dell'azienda che indica nel noto collettivo di cybercriminali i colpevoli: DarkSide avrebbe infatti rivendicato la paternità dell'attacco in rete affermando di aver sottratto a Toshiba 740 GB di dati personali e informazioni riservate. Il "colpo" è andato a segno sempre tramite un'offensiva ransowmare, e quindi con un malware che ruba e cripta i dati: la minaccia, quindi, è quella di non poterli più riottenere e di vederli poi diffusi sul web.

Toshiba ha comunicato di aver ricevuto segnalazioni relative ad attacchi informatici da cinque delle proprie sussidiarie europee. Contestualmente, la controllata Toshiba Tec che è impegnata nella produzione di dispositivi elettronici aziendali, ha annunciato un furto di dati dalle proporzioni che sarebbero ancora da stimare con precisione e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito all'accaduto:


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