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Palermo, febbre da… playoff. E riesce la “mandrakata”. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT






Comincia un altro campionato. E diciamolo chiaramente: visto che per vincerlo e andare in serie B ci vuole più culo che anima è meglio lasciare stare tabelline, statistiche e precedenti. Accendete un cero, pregate la Santuzza, fate voti, scongiuri o comprate aglio, prezzemolo e finocchio organizzando i riti che ritenete più opportuni. A guardare la stagione del Palermo non c’è da sperare quasi in nulla ma siccome anche il mitico brocco dell’avvocato de Marchis, Soldatino, ha infilato una sequela di vittorie non ci resta che provare a sperare augurandoci che ci riesca una mandrakata.

Se fossimo giornalisti sportivi seri e preparati a questo punto vi sapremmo dire che squadra è questo Teramo. Se gioca bene, se ha giocatori pericolosi e tutti i precedenti della storia. Ma siccome non siamo che due mediocri cronitifosi improvvisati possiamo dirvi che non ci ricordiamo neanche come ha giocato contro il Palermo senza controllare internet e l’unica cosa che abbiamo capito del complicatissimo regolamento dei playoff è che oggi se al 90’ siamo pari passiamo comunque noi, perché meglio piazzati.

Filippi non rischia Lucca che resta in panchina e ripropone Rauti con Kanoute e Floriano che però sembra giocare quasi da trequartista. In difesa è confermato Lancini mentre non ci sembra di vedere novità a centrocampo. Il Teramo pressa subito forte e il Palermo sembra fare fatica a girare palla. Poi al 7’, in una delle prime sortite offensive, un difensore del Teramo blocca con la mano un tiro al volo del solito imprendibile Valente. Floriano spiazza il fratello minore del più famoso attaccante polacco Lewandowski e ci porta in vantaggio.

La partita resta nervosa dopo che Rauti ha dovuto lasciare il posto a Saraniti per un brutto fallo subito e nel primo quarto d’ora ci si picchia un po’ come nel calcio fiorentino. Quando sta per finire il primo tempo, mentre siamo con una mano sui luoghi sacri per scaramanzia e cominciamo a rivedere le regole per capire con chi dovremmo andare a giocare la prossima, arriva un grande gol in rovesciata di Luperini su assist di testa di Saraniti.

Nel secondo tempo il Teramo pressa un po’ di più, impegnando Pelagotti con qualche tiro da fuori. Ma oggettivamente il Palermo non rischia più di tanto e ci addormentiamo sereni sul divano, sperando di sognare un terno al lotto o almeno gli accoppiamenti per il prossimo turno dei playoff. Prima del fischio finale c’è spazio per qualche magia di Santana che semina avversari in dribbling come fosse uno che rientra dal ristorante allo scoccare del coprifuoco.

Il Palermo vince interpretando bene la prima dei playoff e senza mai accontentarsi del risultato. Nel pomeriggio passa anche la Juve Stabia mentre il Catania, con nostro grandissimo dolore, si arrende al Foggia. La prossima quindi si gioca a Castellammare di Stabia. Stavolta, però, ci sarà un solo risultato a disposizione: tirate fuori la santina!

Pelagotti 7 – Sembrava potesse tornare a casa senza neanche fare la doccia. Invece, nell’ultima mezz’ora, gli ospiti cercano in tutti i modi di segnare almeno un goal ma lui si fa trovare pronto e rimane imbattuto… Ready.

Accardi 6 – Nessun acuto ma neanche nessun rischio. Sereno.

Lancini 6,5 – Guida la linea difensiva con autorità e attenzione. Baluardo.

Marconi 7 – Il migliore dei difensori anche perché non disdegna di proporsi in fase offensiva. Ambivalente.

Doda 6,5 – Sul suo lato gli abruzzesi attaccano di più che in ogni altra zona del campo. Lui non se li fa sfuggire. Cacciatore.

(dal 22′ s.t. Marong) 6,5 – Conferma i progressi già visti e potrebbe essere un’arma in più in caso di lunghi, speriamo, play-off. Alternativa.

Luperini 7,5 – Un gran goal in rovesciata che mette il sigillo su una prestazione già eccellente e che di fatto chiude definitivamente la gara. Ceralacca.

De Rose 8,5 – Un vero trascinatore, sia quando si gioca sia quando c’è da fare capire che se il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. John Belushi.

Valente 7,5 – Si procura il rigore grazie ad un’altra prodezza balistica, cui evidentemente ha preso gusto. Non contento, fa letteralmente impazzire i difensori ospiti fino al 95esimo… Incontenibile.

Kanoute 7,5 – Perché non ha giocato così per tutto il campionato? Peccato.

(dal 22′ s.t. Silipo) s.v.:

Floriano 7 – Sblocca la gara dal dischetto dopo pochi minuti regalandoci un pomeriggio tutto sommato tranquillo. Già solo per questo merita un voto alto. Soddisfatti (noi).

(dal 10′ s.t. Santana) 6,5 – Vederlo in campo è sempre uno spettacolo per le giocate che è in grado di improvvisare. Fuoriclasse.

Rauti s.v.:

(dal 10′ p.t. Saraniti) 6,5 – La tecnica è quella che è, ma almeno il suo impegno è tornato a livelli alti. Aggiungiamo anche l’assist per il goal di Luperini e noi sogniamo che possa rivelarsi decisivo per il prosieguo. L’amico ritrovato.

Filippi 7 – Passare il primo turno dei play-off era il minimo sindacale, ma lui mette in campo una squadra finalmente quadrata, razionale e anche cinica. Essenziale.

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