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Palermo, top e flop: Santana, Lucca e Valente ok ma la difesa….

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Basta guardare le pagelle della stagione per comprendere come il rendimento del Palermo in campo sia stato molto lontano dalle attese: solo in 5, tra tutta la rosa di 26 uomini, hanno conquistato la sufficienza nella media voto (e due di questi con meno di 10 gare valutate). Per come si erano messe le cose, dopo le prime gare del girone di ritorno, il settimo posto finale è quasi un motivo di soddisfazione, grazie a un finale in crescendo, almeno sotto il profilo dei risultati. Sul piano del gioco, invece, solo in poche circostanze il Palermo ha saputo divertire: più spregiudicato ma anche più “presuntuoso” con Boscaglia, più centrato e solido a centrocampo con Filippi.

Le pagelle del nostro direttore Guido Monastra “raccontano” perfettamente l’andamento della stagione. Il migliore è risultato Mario Alberto Santana, il capitano, l’uomo dal talento indiscutibile che però è stato impiegato a singhiozzo a causa dei troppi infortuni. Un premio all’impegno e alla dedizione alla causa in una stagione che ha comunque permesso all’attaccante argentino di entrare nella leggenda del club rosanero ma anche nel cuore dei tifosi come in occasione della sua superprestazione nel derby di Catania. Nonostante l’età, il fantasista – arrivato per la prima volta in Sicilia nel 2002 – ha mostrato tutta la sua superiorità tecnica confermandosi giocatore “fuori categoria”.

Altrettanto decisivo, seppur più giovane di “qualche” anno, è stato Lorenzo Lucca. Il giovanissimo bomber, che nel nostro pagellone di gennaio non arrivava alla sufficienza, ha avuto una crescita esponenziale fuori dal comune e – grazie ai suoi 13 gol – ha dato una grossa mano alla formazione rosa. Sempre nel reparto offensivo spicca un giocatore che si è rivelato fondamentale per il Palermo di Filippi: Nicola Valente. L’esterno ha offerto prestazioni di grande sacrificio, correndo più di tutti e per tutti i 90 minuti. Nelle ultime gare è stato anche in grado di trovare il gol e regalare punti preziosi ai siciliani.

Il peggiore di tutti è risultato il centrale difensivo Edoardo Lancini, partito come titolare ma presto relegato alla panchina e spesso infortunato. Una stagione infelice la sua che però può “condividere” con i compagni di reparto. Perchè i difensori, soprattutto i centrali, hanno rimediato i voti peggiori, forse anche per colpa di un modulo troppo offensivo che li ha costretti a subire gli avversari senza un filtro adeguato a centrocampo. Nè SommaPalazzi (centrocampista “prestato” alla difesa) hanno fatto molto meglio di Lancini e anche Marconi avrebbe dovuto dare di più.

In difesa solo Marong raggiunge la sufficienza ma con sole 5 gare disputate, peraltro nel momento migliore del Palermo (la “scommessa” vinta da Filippi) ma anche Accardi e Almici hanno giocato con grinta e determinazione e hanno sfiorato la sufficienza totalizzando una media-voto di 5,96: Accardi ha avuto il pregio di essere un jolly capace di giocare in più ruoli del reparto arretrato, Almici – tra i migliori del girone di andata – ha pagato il lungo stop per infortunio dal quale non è riuscito a recuperare con la stessa esuberanza delle prime partite. Tra i “bocciati” anche il portiere Pelagotti, vittima di una clamorosa papera con l’Avellino, ma spesso insicuro.

Nemmeno il centrocampo ha brillato. Sia Odjer che De Rose (arrivato a metà stagione) hanno avuto buone partenze sul piano individuale ma alla fine hanno fatto fatica anche loro in una squadra con poco equilibrio. La delusione maggiore, anche come voto (5,32) è stato Luperini, soprattutto in relazione alle attese di inizio campionato: doveva essere il valore aggiunto e ha fallito la stagione. Per non parlare di Broh, anonima comparsa del centrocampo rosa.

Adesso, con i playoff, i tifosi si augurano che la storia cambi radicalmente. Le ultime gare sono state incoraggianti ma per arrivare al traguardo finale ci vuole veramente un filotto che non è mai riuscito a una settima classificata.

I VOTI

PELAGOTTI: 5,33 (su 36 partite)
FALLANI: s.v. (0 partite giocate)

DODA: 5,64 (su 7 partite)
CORRADO: 5,62
(su 4 partite)
ACCARDI: 5,96 (su 26 partite)
CRIVELLO: 5,72 (su 20 partite)

LANCINI: 5,15 (su 10 partite)
MARCONI: 5,75 (su 20 partite)
PERETTI: 5,64 (su 11 partite)
SOMMA: 5,42 (su 19 partite)
MARONG: 6 (su 5 partite)
ALMICI
: 5,96 (su 15 partite)

PALAZZI: 5,52 (su 21 partite)
MARTIN: 6 (su 8 partite)
DE ROSE: 5,84 (su 16 partite)
ODJER: 5,76 (su 23 partite)
BROH: 5,55 (su 21 partite)
LUPERINI: 5,32 (su 26 partite)

FLORIANO: 5,75 (su 22 partite)
SARANITI: 5,57 (su 19 partite)
SILIPO: 5,64 (su 17 partite)
SANTANA: 6,25 (su 12 partite)
VALENTE: 6,16 (su 24 partite)
LUCCA: 6,13 (su 23 partite)
KANOUTE: 5,74 (su 27 partite)
RAUTI: 5,7 (su 29 partite)

Le gare senza voto non vengono considerate

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