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Apple parla di AirTags: sono fatti per tracciare oggetti, non persone

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Kaiann Drance e Ron Huang, rispettivamente VP of worldwide iPhone product marketing e senior director of sensing and connectivity di Apple, hanno rilasciato un'intervista a Fast Company in cui parlano di AirTag, il nuovo tracker annunciato nei giorni scorsi che potrà essere acquistato a partire da domani.

Partendo dal design, AirTag doveva essere "semplice ma unico", essendo qualcosa di completamente nuovo. Altro aspetto importantissimo, la privacy degli utenti garantita dall'uso di reti crittografate che non consentono l'identificazione ne ad Apple ne terze parti. Anche se qualcuno dovesse trovare un AirTag smarrito, non sarà in grado di accoppiarlo al suo iPhone per poterlo utilizzare.

"L'intero processo è crittografato end-to-end in modo che nessuno, sia i device in crowdsourcing che rilevano un AirTag o la stessa Apple, possa avere mai accesso alla sua posizione attuale o passata. Solo il proprietario dell'AirTag potrà farlo. Gli identificatori Bluetooth emessi da "AirTag", inoltre, non sono solo randomizzati, ma vengono alternati molte volte al giorno e non vengono mai riutilizzati in modo tale che mentre si è in viaggio da un luogo all'altro non si possa essere nuovamente identificati."


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