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Lo streaming video inquina: cosa fare per ridurre l'impatto

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Lo streaming video è sovrano indiscusso di un nuovo tempo libero obbligato tra le mura di casa e il suo utilizzo è destinato a ricoprire un ruolo sempre più dominante nel panorama dei contenuti digitali declinato nelle più disparate categorie. In testa alla classifica primeggiano video e videogames: per dare un ordine di grandezza, secondo Cisco nel 2022 i video copriranno oltre l'82% del traffico internet complessivo, 15 volte più alto di quanto fosse nel 2017.

Dietro alla lista fiorente di vantaggi che rendono le piattaforme di streaming video tra le invenzioni più apprezzate della storia, si annida tuttavia una minaccia non da poco: l'inquinamento che producono.

Nell'immaginario collettivo è difficile abbinare la Rete al pericoloso plotone degli inquinanti ambientali, eppure i consumi energetici generati dall'utilizzo di Internet sono più elevati di quanto si pensi. Basti pensare che le emissioni globali di CO2 sono costituite al 4% dalla tecnologia (fonte: Anders SG Andrae, "The Shift Project"), più dell’aviazione globale che è a quota 2,5%.


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