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Deepfake contro le amiche cheerleader della figlia: il caso che scuote gli USA

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

I deepfake sono armi a doppio taglio: da una parte possono trasformare Elon Musk e Jeff Bezos in personaggi di Star Trek, facendoci sorridere per il risultato finale, dall'altra mettono a rischio la sicurezza e la dignità delle persone, tant'è che sia in Italia sia all'estero (v. Microsoft, ad esempio) si lavora per contrastare il fenomeno. Sì, è un vero e proprio fenomeno, la cui diffusione pare essere ormai senza controllo vista la facilità con cui i deepfake possono essere creati. E di questo ne è una dimostrazione il caso avvenuto negli Stati Uniti che ha colpito direttamente un gruppo di ignare adolescenti.

Nella Contea di Bucks (Pennsylvania) una donna ha utilizzato la tecnologia per denigrare alcune compagne cheerleader della figlia inviando ai coach (false) immagini che le ritraggono nude, ubriache o intente a svapare. L'obiettivo finale era quello di convincere gli allenatori a cacciare via le pericolose rivali della figlia dal gruppo Victory Vipers di Doylestown.

La donna si chiama Raffaela Spone, e già in passato era stata accusata di atti simili contro minori. Ha iniziato a raccogliere foto delle amiche della figlia dai social network, manipolandole con immagini scaricate dal web sino ad ottenere composizioni false e imbarazzanti da inviare via messaggio non solo ai coach, ma anche alle vittime stesse – con tanto di minacce di morte allegate. La madre dovrà presentarsi in tribunale il prossimo 30 marzo, e per ora la figlia è stata ritenuta estranea alla vicenda.


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