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Palermo, quattro pugni in faccia: fine della favola. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT








Ancora ebbri per il risultato di mercoledì e soddisfatti per la nostra buona prestazione golfistica, ci sediamo comodi, a pancia piena e fiduciosi in una prestazione che può costituire la svolta dell’intero campionato. Filippi conferma la difesa a 3 e questo ci dà serenità. Silipo gioca dal primo minuto e in difesa c’è Peretti.

Accardi ha la fascia di capitano e come dice il nostro amico Antonio tutto questo ci lascia stranamente e inspiegabilmente soddisfatti. Se aggiungete che Pelagotti non si veste più come un uniposca capite che ci sentiamo praticamente al sicuro. E pagheremo cara questa sicumera! Alla fine la delusione sarà ancora più cocente e l’incazzatura più difficile da smaltire.

La squadra comincia subito ad aggredire con cattiveria e al 5’ Luperini ruba palla dentro l’area, controlla e spara un comodino sotto la traversa portandoci subito in vantaggio!!!!
Il Palermo pressa e costruisce. Sembra non esserci partita. E noi siamo già pronti alla goleada. Improvvisamente tutto cambia al 26’. Pelagotti conferma che si potrebbe procedere alla sua sostituzione con un videocitofono, prendendo un gol da fuori con un tiro prevedibile che avremmo parato anche noi due mentre siamo al cellulare. Pareggio improvviso e improvvido della Juve Stabia, ma non abbiamo capito neanche perché.

I rosa continuano a pressare e a giocare bene ma non riescono a ribaltare la situazione. E cominciamo ad innervosirci perché se giochi bene devi segnare. Senza se e senza ma. Arriviamo al riposo ancora ottimisti ma tutto cambia in avvio di ripresa. Al 3’ l’arbitro lascia correre a centrocampo un recupero dubbio della Juve Stabia che a noi era sembrato falloso e, sull’azione conseguente, la difesa è sbilanciata e prendiamo un gol incomprensibile. Partita dominata e siamo sotto! Non possiamo darci pace e cominciamo ad intravedere il solito finale. Una costante di questa stagione infame che ci sta definitivamente rovinando un fegato già malmesso.

I rosanero si gettano in avanti e ci provano senza sosta ma con scarso esito. La squadra così sbilanciata commette sempre i soliti errori e nel giro di quattro minuti subisce un uno-due degno di Ivan Drago. Ma noi non siamo come Rocky Balboa e non ci rialziamo più. C’è tempo solo per un altro gol di Luperini, che ci conferma la sua inutilità riuscendo a segnare una doppietta quando non serve proprio a nulla, e per una incomprensibile espulsione di Lucca che ci conferma solo che l’arbitro è sempre e comunque come lo definiva Oronzo Canà.

Il risultato è anche bugiardo ma il Palermo perde l’ennesima partita in casa e conferma tutta la sua fragilità: quando c’è da fare la partita e a provare a vincerla non c’è storia. Questa non è una squadra che sa imporre il suo gioco ed alla prima difficoltà si squaglia come il gelato quando passeggi a Mondello. Speravamo in una bella favola per goderci almeno il finale di campionato e i playoff ma siamo solo dentro un incubo. Forse meglio non arrivarci proprio ai playoff cosi smettiamo definitivamente di soffrire.

Pelagotti 4 – Gli fanno quattro tiri e prende quattro gol, di cui almeno uno per colpa sua. Il voto non può che essere 4. Scontato.

Peretti 5,5 – Dopo un inizio brillante un po’ si perde. Ma forse, se fosse rimasto in campo, non avremmo preso l’imbarcata di gol che determina la sconfitta. Mezza partita.

(dal 7′ s.t. Somma) 4 – Entra e non ci capisce nulla. Dalle sue parti si passa come in via Maqueda prima del lockdown. Quarantena (per lui).

Palazzi 4 – Ma se non è un difensore, come dicono tutti quelli che ne capiscono, perché continua giocare da centrale? Mistero.

Accardi 5 – Se la difesa prende gol da tutte le parti, uno che gioca in quel settore non può andare esente da colpe. Anche se come sempre è l’ultimo a mollare. Abnegazione.

Almici 4,5 – Ci aveva entusiasmato con una mezz’ora a mille all’ora. Poi scompare. Asmatico.

(dal 7′ s.t. Crivello) 5 – Dal suo ingresso in campo in poi il Palermo va solo a peggiorare. Anche per colpa sua. Mezzo disastro.

Luperini 7 – Gioca la sua migliore partita in maglia rosa. Segna una doppietta. Il Palermo perde di brutto. Attasso.

De Rose 4 – Il giocatore che recuperava mille palloni e, quantomeno, cercava di rilanciare subito l’azione è solo un lontano ricordo. Amnesia.

(dal 37′ s.t. Broh) s.v.:

Valente 4 – Ci prova, gioca tanti palloni ma concludendo veramente poco di utile. Molto rumore per nulla.

(dal 23′ s.t. Rauti) 5,5 – Magari se il suo bel tiro fosse entrato invece di colpire uno sfigatissimo palo la partita sarebbe cambiata. Ed anche il suo voto. Sfortunato.

Silipo 5 – Impegno e voglia di sfondare non si discutono. Ma di concreto non ricordiamo nulla. Evanescente.

(dal 7′ s.t. Santana) 6 – Il voto positivo è alla carriera e ancora un retaggio della partita di Catania. Purtroppo i miracoli raramente si ripetono. Paganini.

Floriano 5,5 – Sul fronte offensivo è quello che sembra più pericoloso: però, anche per lui, la concretezza è una utopia. Filosofi (noi).

Lucca 6 – Si sbatte come un dannato sui rocciosi difensori campani anche se di conclusioni a rete non ne ricordiamo. Gli diamo la sufficienza solo perché beccarsi una espulsione dopo che l’avversario cerca di strapparti le mutande ci sembra una autentica follia. Ingiustizia.

Filippi 5 – Si rivedono gli errori e le amnesie difensive che sono stati una costante dell’intero campionato del Palermo. Per di più stavolta i cambi stravolgono completamente la squadra che sembra non capirci più nulla. Sogno di un derby di metà settimana.

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