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Palermo, Boscaglia non cambia e Iglesias canta per lui. Le pagelle ironiche di A&F

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Dopo la brillante prestazione di domenica, giustamente Boscaglia decide di non cambiare troppo. Non sia mai ci dobbiamo illudere, sedendoci sul divano, di poter vincere una partita. C’è Doda ma Palazzi resta al centro della difesa con Somma e insieme ci ricordano “la banda del buco”. In avanti tridente confermato. A centrocampo almeno rientra Odjer e esordisce da titolare De Rose per vedere l’effetto che fa.

Allo stadio di Potenza risuona potente una hit di Julio Iglesias che non vorremmo il mister rosanero prendesse troppo alla lettera: se mi lasci non vale. Il Palermo esercita una sterile supremazia territoriale (luogo comune notevole che sappiamo apprezzerete!) ma rischiamo di addormentarci in più di una occasione. De Rose ci prova pure a verticalizzare ogni tanto ma per il primo quarto d’ora non riusciamo a creare una occasione da gol seria neanche per caso. Al 20’ ci svegliamo perché Lucca ci sorprende con un colpo di tacco che libera Valente. L’ala rosanero tira senza impegnare troppo il portiere. Ovviamente è solo un fuoco di paglia perché i rosa tornano a infrangersi sul Potenza senza più riuscire a rendersi pericolosi e noi cominciamo a pensare con insistenza al pranzo.

I lucani ci sembrano davvero poca cosa ma gli basta stare fermi in campo a giocare alle belle statuine per mettere in difficoltà il Palermo che non ha idea di come creare superiorità numerica. Verso la fine del primo tempo anche il Potenza si stanca a stare fermo e crea un paio di occasioni, facendoci capire che il secondo tempo potrebbe essere anche peggiore.

Boscaglia pensa che sia opportuno cambiare qualcosa e allora fa entrare Broh. Noi, affranti, ci chiediamo perché. Continua una inutile sequela di passaggi senza alcun costrutto. Tutto è noia, inutile trascorrere del tempo, sensazione di impotenza totale che non ci consente neanche di bere per dimenticare. Anche il mister rosanero sembra accorgersi della inutilità di Lucca e fa entrare Saraniti. Il Palermo fa in tempo a mangiarsi un paio di gol per palese mancanza di una punta decente e il risultato non cambia. La partita è talmente indegna che si ammutina anche il telecronista e temiamo anche un insano gesto.

Il Palermo continua a non vincere e gioca in maniera più ripetitiva di un Presidente della Repubblica italiano di fronte all’ennesima crisi di governo. Non c’è gioco, non c’è qualità, non c’è grinta e comincia a scarseggiare pure l’alcool. La zona decente dei playoff ci sembra sempre più lontana e soprattutto, con questo allenatore e questo andazzo, non si capisce cosa dovremmo andarci a fare. Forza Palermo!

Pelagotti 6 – Lo chiamano in causa una volta e risponde presente. Per il resto ci fa tenerezza perché è costretto a fare da spettatore di una partita indegna. Rimborsatelo.

Doda 5 – Non è adatto alla categoria. Crossa male e difende con difficoltà. Pesce fuor d’acqua.

Palazzi 6 – Non lo impegnano mai come centrale di difesa e per questo riesce a prendere la sufficienza. Graziato.

Somma 6 – Non è messo in condizione di fare errori e quindi trascorre una partita sereno. Relax.

Crivello 5,5 – Qualche cross gli riesce e quindi alla fine arriva vicino alla sufficienza. Mezzo servizio.

Odjer 6 – Non fa in tempo a farsi giudicare perché esce all’intervallo. Desaparecido.

(dal 1’ s.t. Broh) 4 – Non capiamo neanche se abbia davvero mai giocato a calcio come dicono. Imbucato.

De Rose 7 – È l’unica nota lieta di una partita indecorosa. Va a giocare regista e almeno ha chiaro che si possono pure provare dei lanci lunghi in profondità. Ci sembra uno capace di giocare con serenità pure in trasferta a San Quintino. Azzeccato.

Luperini 5 – Gira a vuoto senza alcun costrutto. Strummula.

Kanoute 5 – Ci sembra uno dei giocatori meno utili nella storia del Palermo. È sempre titolare e ci sfugge il motivo. Sudoku.

(dal 17’ s.t. Rauti) 5 – Riesce quasi a farci rimpiangere Kanoute. Spento.

Lucca 5,5 – A volte gli riesce pure qualche passaggio ma non riesce mai a tenere la palla e a fare salire la squadra. Corazziere.

(dal 28’ s.t. Saraniti) s.v.:

Valente 6 – Ci sembra uno di quelli che potrebbe saltare l’uomo e creare superiorità. Ma non lo mettono mai in condizione di farlo. Sprecato.

(dal 38’ s.t. Floriano ) s.v.:

Boscaglia 5 – Continua a non trovare la quadra e ci regala prestazioni orribili. Il meglio di sé di solito lo dà nel post partita, quando ci fa capire che non ha più chiaro neanche se sta allenando o giocando alla PlayStation. Virtuale.

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