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AGCOM sanziona TIM per la rimodulazione con costo fisso del piano base

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

AGCOM torna a bacchettare TIM, dopo la multa comminata all'operatore lo scorso novembre. L'oggetto della sanzione riguarda la modifica contrattuale, risalente al gennaio del 2020, legata al cambiamento delle condizioni del piano base, con alcuni clienti che in assenza di offerte attive si erano visti addebitare un costo fisso aggiuntivo di 1,99 euro mensili.

Da allora AGCOM si è azionata avviando le procedure di verifica, finché a giugno non è stata inoltrata a TIM la richiesta di documentazione e informazioni aggiuntive: sulla base di queste, poi, è arrivata la constatazione che l'operatore con la manovra attuata aveva addebitato a una vasta fetta degli intestatari di SIM con piano a consumo un costo fisso mensile col pretesto di una modifica contrattuale, la quale tuttavia introduceva una condizione del tutto nuova rispetto a quelle presenti originariamente. Come effetto di ciò i clienti interessati da questo cambiamento hanno visto il loro piano a consumo diventare un piano a costo fisso mensile.

Secondo AGCOM, la modifica unilaterale del contratto ha come esito lo stravolgimento del rapporto in essere laddove trasgredisce il limite intrinseco alla stessa funzione modificativa, che non può porre in essere una nuova obbligazione:

[…] in tal caso andrebbe oltre la modifica, comportando, come la fattispecie in esame, la costruzione di una nuova prestazione e l’oggettivo stravolgimento dell’identità del rapporto contrattuale principale


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