Cultura

Il Capodanno a Roma tra apericene da asporto e concerti in streaming

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CULTURA

AGI – Cene da asporto, concerti in streaming con Gianna Nannini, Diodato e un panorama capitolino mozzafiato. O magari una romantica notte in un hotel in cima alla scalinata di piazza di Spagna a pochi chilometri dalla propria camera da letto, per fingere che nonostante il Covid e il relativo coprifuoco alle 22, quello di domani non sia un Capodanno troppo diverso dagli altri.

Tra i romani rassegnati al calo del desiderio festaiolo e al “quale pigiama mi metto a Capodanno?” e quelli con scarso senso civico, sprezzo del pericolo sanitario (e delle multe in arrivo) che stanno clandestinamente organizzando veglioni e feste tra amici in ville, e casali affittati illegalmente e anche a prezzi da capogiro, la maggioranza sta pragmaticamente organizzando il miglior capodanno casalingo possibile, pescando tra programmi mainstream, programmazioni locali in streaming, piatti gourmet proposti dagli chef con la formula salvaincassi del delivery. 

Per chi, anche senza aggiungere posti a tavola, alla cena recapitata a casa non rinuncia, le offerte sono per tutti i gusti e i portafogli. Top, come quelle dell’ Executive chef dell’ Hotel Eden Fabio Ciervo a 185 euro a testa, o quella dello chef Riccardo Di Giacinto del ristorante All’Oro, tra piatti gourmet e pure l’inevitabile lenticchie e cotechino (95 euro), o più abbordabili come quelle offerte da tanti ristoranti-pizzerie in stile ‘Mangiafuoco’, a Roma nord, 35 euro per il menu’ adulti, 20 per i bambini, tra cuoppo di frittini e filetto di cinta senese al pepe verde.

O ancora, quella di ‘Optima’ (cena gold pesce a 35 euro, cema silver a 23 euro) che si pubblicizza sul sito capodannoaroma.it (dove ancora campeggiano tristemente le offerte dei veglioni in discoteca annullati dal Covid) con la foto di un cameriere in mascherina nera.

Ma, come spiega all’AGI Sergio Paolantoni, presidente di Fipe Confcommercio Roma, il delivery di questo strano 31 dicembre sarà ricordato soprattutto per le inedite apericene capodannesche, organizzate per brindare precocemente in casa con i due amici consentiti dal decreto, prima del coprifuoco delle 22, in stile capodanno anticipato del ‘Fantozzi’ che festeggiava un’ora prima perche’ l’orchestra aveva un piu’ remunerato impegno altrove per la mezzanotte. 

“Molti dei nostri associati, a cominciare da nomi storici come Vanni o Ciampini, stanno ricevendo molte ordinazioni di box di tartine, canape’ e croissant, è la tendenza di questo Capodanno 2021 per chi vuole festeggiare con qualcuno che non faccia parte dello stretto nucleo familiare” informa Paolantoni sottolineando che il delivery di queste festivita’ da zona rossa e bar e ristoranti chiusi è riuscito a raggranellare solo il dieci per cento del tradizionale fatturato di fine anno.

Una volta congedati gli ospiti, prima delle 22, la serata diventa soprattutto televisiva, con l’offerta mainstream de ”L’anno che verra” di Raiuno, Il ‘Grande fratello Vip’ di Canale 5 o con la proposta più sofisticata de La7 con uno speciale Capodanno di ‘Propaganda live’.

Per illudersi però che quello di domani sia un capodanno capitolino come gli altri, con brindisi in piazza e passeggiate romane notturne da sindrome da Stendhal, ci si puo’ rifugiare nell’offerta in streaming del Comune di Roma, dal significativo titolo ‘Oltre tutto’ esperienza unicamente in digitale e a porte chiuse da seguire sul sito culture.roma.it e sulla pagina Facebook di @cultureroma.

“Come sentirsi vicini pur essendo lontani? Come può la nostra città tornare ad essere una casa e non solo un paesaggio? Come non smettere di sognare?” sono le domande da cui le due curatrici dell’offerta istituzionale della capitale, Francesca Macri’ e Claudia Sorace sono partite per pensare il progetto in cui la città si racconta dal Circo Massimo e dai siti storici e archeologici più preziosi.

Al circo Massimo nello studio tv allestito nel Laboratorio di Scenografia del Teatro dell’Opera, le scrittrici Michela Murgia e Chiara Valerio saranno le padrone di casa di una serata che presentera’ come unica performance live quella di Gianna Nannini. Le performance degli altri artisti italiani, già registrate la scorsa settimana, vanno in scena invece da altre location mozzafiato della città: Elodie dal Tabularium dei musei Capitolini, Gemitaiz dall’Ara Pacis, Diodato dallo stadio Palatino, Carl Brave da Rhinoceros Alda Fendi art hub di fronte all’Arco di Giano, Manuel Agnelli feat. Rodrigo d’Erasmo dal museo di Roma.

Al posto delle persone in festa, al Circo Massimo domani ci saranno due grandi istallazioni d’arte contemporanea, quella di Alfredo Pirri e quella di Tim Etchells che segnano un Capodanno che non sara’ di piazza, ma che punta a far sentire uniti i romani.

Etchells lo fa con una grande istallazione al neon, alta sedici metri, Pirri presenta “Fuoco – Cenere – Silenzio”, creazione che reinterpreta la pira e l’elemento rigeneratore del fuoco: sei silos di cemento armato, alti fino a otto metri, all’interno dei quali prenderanno fuoco, intorno alla mezzanotte, legno e arbusti recuperati dalle potature effettuate sulle alberature della città. 

L’arte contemporanea sarà presente anche con Toma’s Saraceno: con il suo “How to hear the universe in a spider/web: A live concert for/by invertebrate rights” pensato appositamente per ‘Oltre tutto’, l’artista argentino esplorera’ le connessioni della terra con l’universo e dell’uomo con la natura e il cosmo, con un lavoro che si sviluppa su tre livelli: uno sonoro, uno visivo e un terzo legato alla percezione delle vibrazioni.

Le parole, il dialogo, la scrittura saranno protagoniste poi non solo con Chiara Valerio e Michela Murgia, ma anche grazie ai contributi di Maria Giovanna Luini, Sandra Savaglio e Igiaba Scego. Non poteva poi mancare il cinema, con il progetto “Vedute” a cui hanno partecipato i fratelli D’Innocenzo, Chiara Caselli, Chiara Francini, Francesco Bruni e Mauro Covacich. Ognuno di loro ha realizzato un video su Roma partendo da un’inquadratura fissa, una porzione di spazio urbano, un’immagine simbolo della loro visione della citta’. Sperando di riprendercela il prossimo capodanno.

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