Sport

Lucca, il “testone” del Palermo fa rima con montone. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT






Organizzare la partita nel giorno di Santa Lucia a Palermo dovrebbe essere vietato dalla convenzione internazionale per i diritti dell’uomo. Anticiparla alle 14.30 fa venire voglia di riproporre una riedizione del processo di Norimberga per gli autori del misfatto. Ci sediamo con in bocca l’ultimo pezzo di arancina e la sfera tra i piedi del giocatore ci ricorda la palla dorata di sesso femminile che oggi celebriamo con entusiasmo, gaviscon e biochetasi.

Boscaglia affronta l’ennesima squadra malocumminata che viene a chiudersi e giustamente pensa di non cambiare modulo ma solo qualche uomo. Lucca gioca al posto dello squalificato Saraniti e Palazzi gioca a centrocampo accanto a Odjer. In avanti rientra Valente. All’8′ Lucca segna ma solo dopo aver caricato l’avversario come un montone in calore.

Nei primi quindici minuti è un assedio all’arma bianca e al 20’ il match si sblocca con una bellissima azione tutta al volo chiusa da Rauti con un bel destro all’angolo. La Casertana si butta in avanti per pareggiare e quasi gli riesce con un po’ di confusione in area del Palermo. Al 40’ Lucca segna di nuovo ma c’è un’evidente persecuzione nei suoi confronti perché l’arbitro annulla per un fuorigioco di Kanoute sulla linea che ci sembrava del tutto ininfluente perché il giocatore stava ancora pensando alla cuccia rimasta e si stava disinteressando del pallone.

Nel secondo tempo il nostro metabolismo è talmente impegnato a smaltire l’ordalia del pranzo che ci addormentiamo più volte. Ci svegliamo solo per ammirare Lucca che riesce a mangiarsi un gol fatto, confermando la nostra tesi che deve giocare sempre e solo di testa senza mai usare i piedi. E infatti poco dopo Lucca segna rigorosamente di testa dopo una bella manovra avvolgente con un cross pennellato (luogo comune di Santa Lucia). Al 30’ il classico parapiglia di cui non capiamo assolutamente nulla. Probabilmente neanche l’arbitro, che infatti per non sapere né leggere né scrivere butta fuori sia Marconi che Buschiazzo. Che fa rima con…

La partita si spegne e c’è solo il tempo di vedere una bella parata di Pelagotti e soprattutto il rientro di Santana che fa tanto clima natalizio. Il Palermo doveva vincere come minimo e c’è riuscito. La classifica però resta abbondantemente schifosa e non bastano tutte le arancine fritte oggi a Palermo né le tonnellate di cuccia per addolcirci la stagione. Forza Palermo!

Pelagotti – 7. Prende il voto per la sola parata che fa a fine Partita. Intirizzito.

Accardi – 6,5. Gioca una onesta partita di contenimento. Ogni tanto fa capolino in avanti. Cucù.

(dal 29’ s.t. Doda) – s.v.

Somma – 6. Finalmente evita le minchiate. E ci sembra già tanto. Assolto.

Marconi – 5,5. Un voto in meno perché farsi espellere a partita già chiusa è da polli. Poi senza neanche fare del male all’avversario. Aviaria.

Crivello – 6,5. Oggi è tornato a fare il terzino sinistro, azzeccando anche numerosi cross. E già questo ci esalta. Cross fit.

Palazzi – 6. Noi non l’abbiamo visto però non ci è sembrato male. Strabici (noi).

(dal 1’ s.t. Luperini) s.v.

Odjer – 7. Ci ripetiamo sempre e un po’ ci è scocciato. Allora, per cambiare, insieme ai complimenti ci mettiamo una mezza critica: a volte ci mette troppa foga. Calma!

(dal 1’ s.t. Broh) – 6. Oggi almeno è “compos sui” (che non è una parolaccia, sta a significare che ha il controllo della mente). Bro(h)cardo (e nemmeno questa è una parolaccia, sta per “massima giuridica”). Ermetici (noi ma un po’ anche lui).

Kanoute – 7. Oggi ci è piaciuto molto. Spinge e ritorna a difendere. Littorina.

Rauti – 8. Segna e mette lo zampino anche sul secondo gol, risultando di fatto l’hombre del partido. Messicano.

(dal 32′ s.t. Lancini) – s.v.

Valente – 7. Certamente uno dei migliori anche grazie a una condizione fisica ritrovata dopo il brutto infortunio. Che abbia dato tutto lo vediamo a tempo scaduto, quando corre come Dorando Petri prima di accasciarsi vicino al traguardo, perdendo così l’occasione del gol. Maratoneta.

Lucca – 7. Con i piedi non è cosa sua ma per fortuna sulle palle alte ci pensa sempre lui. Testone.

(dal 44’ s.t. Santana) – s.v.: È comunque sempre un piacere rivederlo in campo. Nostalgici.

Boscaglia – 7. Si incaponisce con il modulo ma stavolta ha ragione e quindi per noi va bene. Dogmatico.

LEGGI ANCHE

LE PAGELLE DI GUIDO MONASTRA

LE DICHIARAZIONI DI BOSCAGLIA

L’articolo Lucca, il “testone” del Palermo fa rima con montone. Le pagelle ironiche di A&F proviene da Stadionews24.

Tags
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close

Adblock rilevato

Disattiva il tuo AdBlocker