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Microsoft Project Natick, data center sottomarini testati con successo

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Forse non tutti ricorderanno che nel 2015 Microsoft ha dato il via a Project Natick, ossia il test di un prototipo di data center a tenuta stagna in grado di operare sotto la superficie del mare. Tutto cominciò con un prototipo sperimentale che fu immerso a un chilometro dalla costa Pacifica degli Stati Uniti. Per la fase successiva furono scelte le Isole del Nord, nel Regno Unito. Il data center era composto da 864 server con 27,6 petabyte di storage, il tutto ha funzionato correttamente per 2 anni ad una profondità di circa 35 metri.

La conclusione tratta è univoca, i data center subacquei sono un'ottima soluzione ed il perché è presto detto. Nonostante una location sottomarina potrebbe sembrare un'idea bizzarra, in realtà le condizioni in cui operano questi componenti dovrebbero garantire una maggiore affidabilità ed una gestione più efficiente dal punto di vista energetico.

I data center di normale utilizzo sulla terraferma sono soggetti a diverse problematiche, soffrono ad esempio la corrosione da ossigeno e risentono delle variazioni di temperatura ed umidità, ecco perché componenti simili vengono fatti lavorare in ambienti in cui questi parametri sono strettamente controllati.


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