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Maxi multa a Poste Italiane, sotto accusa anche la raccomandata digitale

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Poste italiane dovrà pagare una maxi multa da 5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette. Lo ha disposto l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sottolineando che l'ammontare della sanzione non è commisurata al fatturato di Poste Italiane (3,492 miliardi di euro nel 2019), ma è il massimo consentito attualmente dal Codice del Consumo (in quest'ottica il termine maxi non è ingiustificato) – a voler leggere nemmeno tanto velatamente tra le righe, l'ammontare sarebbe stato anche maggiore se la legge lo avesse consentito.

La materia del contendere è rappresentata dal servizio di recapito delle raccomandate, compreso quello che permette di effettuarne il ritiro digitale. L'AGCM ha riscontrato un'ingannevole promozione di caratteristiche del servizio che viene di fatto disattesa.

Più nello specifico, i punti centrali della vicenda ruotano attorno a due aspetti:


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