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Gli utenti WeChat non ci stanno: Governo USA denunciato, il ban è illegale

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Altri guai in vista per Donald Trump: dopo la causa intentata da TikTok, ora tocca a WeChat far sentire la sua voce contro il Governo degli Stati Uniti. Più che la voce della società è quella di parte degli utenti, visto che la denuncia è a firma dell'associazione non profit WeChat Users Alliance che nulla ha a che fare istituzionalmente con la piattaforma cinese e con la società madre Tencent.

Poco importa, l'intenzione è annullare l'ordine con cui il Presidente USA ha estromesso il servizio dal suolo americano, accusando WeChat di rubare i dati personali degli utenti e di condividerli con il Partito Comunista di Pechino. Nella documentazione depositata presso la United States District Court, Northern District of California, si cita espressamente la violazione del Primo Emendamento e del diritto di libertà di parola. É l'app più utilizzata dai cinesi d'America, quella che permette loro di restare in contatto con amici e familiari e di "partecipare alle discussioni politiche". E così come già espresso da TikTok, anche in questo caso viene denunciato il fatto che il ban sia stato imposto dall'alto, senza regolare processo.

Il primo obiettivo è bloccare l'ordine firmato da Trump, anche solo temporaneamente. Ciò consentirebbe a WeChat di continuare ad operare negli Stati Uniti in attesa di un regolare processo. E prendere tempo significherebbe preparare al meglio la difesa e, soprattutto, sperare che intanto la Casa Bianca cambi inquilino. Chissà che Biden non possa risultare più morbido nei confronti tanto di WeChat quanto di TikTok.


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