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Riapertura delle scuole, ancora tensione nella maggioranza 

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Si torna in classe il 14 settembre. Nessun rinvio, assicura il governo, nessuna deroga. Ma nella maggioranza il capitolo scuola continua a creare tensioni: il senatore di Italia viva Davide Faraone arriva a proporre l’occupazione delle scuole se il governo dovesse decidere per un rinvio delle aperture, scatenando l’ira del M5s che lo accusa di “minacce vuote” e “polemiche pretestuose”.

Polemiche nate nonostante le rassicurazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che al Fatto ha ribadito il “massimo impegno” del governo a riaprire le scuole il 14 settembre, “in condizioni di massima sicurezza”. Proposito ribadito in mattinata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia: “Il 14 settembre le scuole riapriranno in sicurezza” ha detto intervistato ad ‘Agorà estate’.

Poco dopo però, davanti alle stesse telecamere della Rai, Faraone avvisa il governo: “Una cosa che per noi sarà improponibile è che ci si proponga il rinvio dell’inizio dell’anno scolastico: la scuola deve iniziare. Noi abbiamo già detto ripetutamente che per noi sarebbe inaccettabile”.

Poi la frase che ha scosso gli alleati: “Occuperemo le scuole più che accettare un provvedimento di questo tipo”. Immediata la replica del M5s: la senatrice Elisa Pirro accusa il collega di “polemiche pretestuose” invitandolo a “maggiore responsabilità”. “Pensi a lavorare” invece è l’invito dell’altro senatore penta stellato, Gabriele Lanzi, che parla di “minacce vuote e prive di qualsivoglia realistici”, mentre Susy Matrisciano chiede al collega a Palazzo Madama di “non alimentare false notizie”.

Il M5s cerca di correre ai ripari e poco dopo le parole di Faraone dirama una nota: “Le scuole riapriranno il 14 settembre, come già detto più volte. Si tratta dell’obiettivo più importante su cui si sta lavorando in queste settimane”. Nessuno spazio a illazioni o bufale su tempi e modalità, è l’appello Movimento: “Chiediamo a tutte le forze politiche, sopratutto a quelle di maggioranza, di collaborare con altrettanta lealtà, unione di intenti e soprattutto responsabilita”.

Appello in parte caduto nel vuoto perché a stretto giro arriva un nuovo attacco da Iv: “Sulla scuola si sta facendo solo tanta, troppa confusione” scrive Gabriele Toccafondi, capogruppo in commissione Cultura alla Camera. “Tutti i ragazzi devono fare scuola, è fondamentale. Basta didattica a distanza e non si devono smembrare le classi. Questa è la nostra posizione da sempre. Cts e ministero non hanno mai preso in considerazione questa possibilità”.

Non sono mancati gli affondi dell’opposizione. Matteo Salvini sul palco di Varese Ligure se la prende col governo e il ministro Azzolina: ” Un’altra battaglia che sto personalmente combattendo è quella per la riapertura un sicurezza delle scuole. Mancano 10mila aule scolastiche, mancano 80mila insegnanti e abbiamo un ministro che si diverte coi banchi con le rotelle. C’è qualcosa che non funziona”.

E critiche al ministro pentastellato arrivano anche da Fratelli d’Italia: “Dell’incapacità del ministro Azzolina si è detto e quanto accaduto al Senato riguardo il decreto Scuola certifica l’esponente Cinquestelle come il peggior ministro di questo governo. Adesso però il rischio che corre tutto il settore scolastico è gravissimo”, attacca il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, capogruppo in commissione Istruzione in Senato. “Mancano poche settimane alla ripresa e il caos è l’unica certezza che attendono alunni, famiglie, insegnanti e dirigenti scolastici”.

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