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Non solo Fortnite: anche gli sviluppatori coreani si ribellano ad Apple e Google

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Questi roventi giorni di metà agosto sono stati resi ancora più caldi dalla guerra esplosa tra Epic Games, Apple e Google. I confini di questo scontro non sono, ovviamente, solo quelli visibili: ma è vero che probabilmente quelli di Epic si aspettavano di creare un fronte comune più ampio assieme ad altri sviluppatori. Per adesso, però, sembrano ancora troppo isolati: Spotify ha espresso solidarietà e approvazione per la scelta coraggiosa, è vero, ma niente di più. In Corea del Sud, però, il caso Fortnite ha riacceso un focolaio di protesta già attivo nella comunità di sviluppatori, che è tornata così alla carica contro Apple.

Come riportato dal The Korea Herald, infatti, un consorzio di compagnie coreane, riunite sotto il nome di Korea Startup Forum, ha fatto quadrato e deciso di presentare una petizione alla Korean Communications Commission per affermare l'iniquità delle regolamentazioni legate agli acquisti in-app imposta da Apple e Google. Si tratta, come accennato, di una vicenda già attiva da tempo: l'antitrust coreana aveva chiesto ad Apple Korea di porre rimedio alle sue presunte pratiche anticoncorrenziali, e la proposta ricevuta in ritorno era stata anche accettata. Ma non è bastata ad accontentare gli sviluppatori, che restano sul piede di guerra.

Il presidente del consorzio, Choi Sung-jin, ha espresso una posizione molto chiara, anche più della linea tenuta fino ad ora da Epic Games:


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