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Chrome OS, in arrivo l'emulazione dei programmi Windows via Parallels

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google lavora per migliorare l'interazione tra Chrome OS e le app Windows aziendali, come Microsoft Office e altri software legacy (ricordiamo che soprattutto in ambito aziendale i programmi hanno una longevità nettamente superiore rispetto al mondo consumer: è vero che oggi c'è Microsoft 365, ma è facile che chi ha comprato le licenze dei vecchi Office tradizionali vorrà tenerseli quanto più a lungo possibile per giustificare l'investimento): l'azienda ha annunciato una partnership con Parallels che permetterà alle aziende di emulare in locale i software scritti per Windows.

Chrome OS usa già Parallels per emulare le applicazioni Windows, ma attraverso un client remoto: ciò significa che il computer è obbligato ad avere accesso a una rete internet – che deve essere anche di buona qualità per garantire un'esperienza d'uso accettabile. Non è sempre scontato, nemmeno in un ufficio – e con la pandemia che ha dato un'impennata al lavoro da remoto sono cresciute le casistiche complicate.

I dettagli non sono tantissimi: Google spiega che Parallels sarà integrato in Chrome OS e promette una performance migliore rispetto a quella "in streaming" – oltre naturalmente all'accessibilità offline. In ogni caso, il piano è di rilasciare questa funzionalità ai clienti Enterprise entro quest'autunno. A quel punto, almeno qualche dispositivo Chrome OS sarà in grado di eseguire, oltre alle "app" native, software Android e software Windows. Non sappiamo al momento se l'intenzione è arrivare anche al settore consumer.


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