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Huawei: scorte di chip sufficienti per 2 anni | Rumor

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Huawei è riuscita a fare scorta di chip cruciali con componenti americani per soddisfare le esigenze produttive per i prossimi due anni, stando a quanto riporta il Nikkei – almeno per determinati settori. La maggior parte delle scorte sarebbero infatti processori per server di Intel e chipset programmabili di Xilinx – i cervelli di, rispettivamente, data center e base station. La fonte riferisce anche di ingenti acquisti di chip di memoria, tra NAND e DRAM, da produttori come Samsung, SK Hynix, Micron e Kioxia.

Proprio i chip di Xilinx sono stati la prima preoccupazione di Huawei, che è uno dei più grandi produttori di infrastrutture per le reti cellulari al mondo: il momento è anche cruciale per il settore, visto che siamo in piena fase di rinnovamento grazie alla tecnologia di nuova generazione 5G, e i prodotti della società californiana sono molto difficili da rimpiazzare. Nemmeno HiSilicon, il chipmaker controllato da Huawei, è ancora riuscito a preparare un'alternativa valida.

La notizia è importante perché appena un paio di settimane fa l'amministrazione Trump ha ulteriormente inasprito i provvedimenti contro Huawei: non solo ha prolungato il Ban, già in vigore da maggio 2019, di un altro anno, ma l'ha anche isolata dalle fonderie di microprocessori. Se le scorte di cui parliamo in questo articolo garantiscono a Huawei ancora un po' di autonomia nel mondo cloud/business, lato consumer rimane il problema di trovare un'alternativa a TSMC, la fonderia che produce materialmente la maggior parte dei SoC progettati da HiSilicon. Ci sono fonderie cinesi, ma i loro processi produttivi non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle dei leader del settore.


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