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iPhone rallentati, approvato il risarcimento di 500 milioni di dollari

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Una delle class action americane contro Apple per la faccenda degli iPhone rallentati via aggiornamento software è in fase di risoluzione, a quanto pare. La società di Cupertino aveva acconsentito un patteggiamento da 500 milioni di dollari di risarcimento, e nelle scorse ore il giudice ha firmato l'approvazione preliminare definendo la somma "equa, ragionevole e adeguata". Tuttavia, potrebbe volerci ancora fino all'anno prossimo prima che i rimborsi vengano distribuiti agli utenti interessati: a causa della pandemia di COVID-19, il giudice vuole posticipare l'udienza finale almeno a dicembre 2020.

500 milioni di dollari sono una cifra notevole, ma è chiaro che vanno divisi per il totale di clienti danneggiati. Ci si aspetta che ognuno riceverà intorno ai 25 dollari – o al massimo il rimborso dei costi di sostituzione della batteria degli iPhone interessati. Ricordiamo che la questione è nata qualche anno fa a causa di una logica di funzionamento implementata con iOS 10.2.1: se il sistema rilevava una batteria troppo usurata, limitava la potenza del processore incluso nel SoC onde evitare di sovraccaricare la batteria e causare spegnimenti improvvisi dello smartphone. Si tratta però di un caso limite molto raro, mentre tutti hanno percepito un chiaro rallentamento e peggioramento della reattività dei propri iPhone.

Nel complesso, l'aggiornamento è stato percepito come un'operazione di obsolescenza programmata, con l'intento di spingere il consumatore a comprare uno smartphone nuovo. Apple ha rimosso il throttling e per scusarsi ha abbattuto i costi di sostituzione delle batterie di tutti gli iPhone per un anno circa.


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