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Cortilia: il successo della spesa dipende dalla gestione delle code, anche online

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

"Provate a cercare spesa online su Google Trends. Vi renderete conto del salto quantico compiuto dalle ricerche sui servizi di ecommerce alimentare nelle ultime settimane, in particolare dal lockdown in poi".

Per Marco Porcaro, CEO e fondatore di Cortilia, le difficoltà che stiamo riscontrando nell’approvvigionamento online sono la naturale conseguenza di un evento eccezionale. Che ha di fatto portato moltissimi connazionali a cercare nell’online ciò che prima reperivano facilmente nei supermercati. Il tutto, e qui sta l’ulteriore livello di complessità, in pochissimo tempo. "La situazione è cambiata dall’oggi al domani", spiega ad HDblog il responsabile del servizio online che da quasi dieci anni distribuisce prodotti agro-alimentare con l'idea di valorizzare le eccellenze regionali italiane e la filiera corta. Con l’arrivo del decreto del 10 marzo ci siamo trovati a gestire di punto in bianco un carico di ordini più che decuplicato. Fatti i debiti paragoni è come se in un albergo da 10 camere fossero arrivate all’improvviso più di 100 persone chiedendo di entrare".

QUESTIONE DI PRIORITÀ

Un cambio così repentino della domanda ha costretto tutto lo staff di Cortilia e cercare soluzioni efficaci in pochissimo tempo. "Di fronte a emergenze di questo tipo gli algoritmi e i software previsionali non servono", ci spiega Porcaro. "Essendo basati su serie storiche, vanno a vuoto. Siamo di fronte a un contesto pandemico che non ha precedenti, almeno nei tempi recenti. La nostra reazione si è perciò concentrata sulle code, sulla ricerca di soluzioni più dinamiche per gestire le priorità in funzione delle della disponibilità delle consegne e quindi limitando il traffico di accesso al sito. Quando l’albergo è pieno, insomma, preferiamo dirlo subito ai clienti, non lo portiamo fino al checkout per dirgli che non ci sono slot disponibili o promettergli una spesa dopo parecchi giorni o addirittura settimane. Abbiamo poi aggiunto altri livelli priorità – privilegiando chi aveva una spesa programmata o un abbonamento, chi non aveva effettuato acquisti durante la settimana – e abbiamo eliminato le fasce orarie, riducendole a due grandi momenti della giornata: il mattino e il pomeriggio. Infine abbiamo introdotto il tetto di spesa massima, prima a 150 euro e poi a 200 euro. In questo modo abbiamo alzato il numero di utenze servite e senza penalizzare i tempi di consegna, che come da tradizione restano ancorati sui due giorni medi".


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