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Vendite smartphone crollate in Cina, meno di 500.000 iPhone a febbraio

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Apple ha venduto meno di 500.000 iPhone nel mese di febbraio in Cina, stando ai dati ufficiali annunciati dal governo di Pechino e riportati da Reuters. Un evidente effetto delle chiusure prolungate degli Apple Store che si sono rese necessarie per arginare l'epidemia di Covid-19, che è partita proprio dalla città cinese di Wuhan, nella provincia di Hubei.

Naturalmente la chiusura dei negozi fisici (che ora stanno cominciando a riaprire, pur se con tutte le cautele del caso) è solo l'effetto più diretto, ma ce ne sono molti altri indiretti: le fabbriche chiuse e le limitazioni allo spostamento hanno influito sulla voglia (e sulla possibilità) di spendere dei consumatori cinesi.

Vale comunque la pena osservare che per la Cina febbraio è un mese piuttosto fiacco, perché viene subito dopo il capodanno cinese, che si celebra a gennaio e come il nostro Natale comporta un massiccio scambio di regali. In ogni caso, il confronto con l'anno precedente parla chiarissimo: le vendite complessive (non solo di Apple, di tutti i produttori) hanno raggiunto quota 6,34 milioni di dispositivi, mentre nel febbraio 2019 erano state di ben 14 milioni: un calo di ben il 54,7%. Si tratta dell'anno peggiore da quando il governo pubblica questi dati, ovvero dal 2012. Paragonando i due ecosistemi, su Android le spedizioni sono passate da 12,72 a 5,85 milioni, mentre per iOS da 1,27 milioni sono scese a 494.000.


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