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Riconoscimento facciale per arrestare i criminali: è ancora poco affidabile

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La tecnologia per il riconoscimento del volto impiegata per individuare e arrestare chi ha commesso dei crimini fa molto discutere per due ordini di ragioni: da un lato ci si interroga se gli ''effetti collaterali", ovvero un'intrusione nella sfera personale di chi non ha commesso alcun reato, non siano eccessivi, dall'altro si entra nel merito della validità di strumenti che non possono essere definiti infallibili.

I risultati di una recente applicazione sul campo messa in atto dalla Metropolitan Police britannica ha evidenziato quali sono in concreto i risultati che è lecito ottenere ricorrendo usando telecamere di sorveglianza per le strade cittadine e algoritmi che associano i volti rilevati a quelli registrati nei database delle forze dell'ordine.

La tecnologia LFR (Live Facial Recognition) è stata impiegata per analizzare il flusso di gente che percorre la Oxford Circus, un'affollata strada di Londra. Secondo i ufficiali, in quella strada nella giornata del 27 febbraio scorso sono stati scansionati i volti di 8.600 persone.


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