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Google Stadia: come giocarci su tutti gli smartphone Android | Modding

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google Stadia è per ora disponibile ufficialmente solo sugli smartphone Pixel, ma per gli appassionati di modding c'è una procedura ragionevolmente facile che permette di aggirare questo limite. Facendola molto breve: bisogna far credere a Stadia che il proprio smartphone sia effettivamente un Pixel. Bisogna avere sbloccato i privilegi di accesso root, avere Magisk installato -così come ovviamente l'app Stadia – e avere a portata di mano un PC con ADB. Rapidamente, questi sono i passaggi:

  1. Aprire MagiskManager e cercare il modulo MagiskHide Props Config
  2. Installare il modulo e riavviare lo smartphone
  3. Collegare il PC allo smartphone con debug USB attivo, aprire il prompt dei comandi o il terminale e aprire ADB. Dopodiché digitare il comando props. Nell'ordine, ecco le scelte da effettuare:
  4. 5 – aggiunge o modifica props personalizzati
  5. n – nuovo prop personalizzato.
  6. ro.product.model – nome del prop personalizzato
  7. Pixel 4 – valore del prop personalizzato
  8. y – accetta le modifiche
  9. n – non riavviare subito il dispositivo
  10. ripetere i passaggi da 4 a 8 impostando però come valore nel passaggio 6 Google.
  11. y – a questo punto si può riavviare il dispositivo

È possibile verificare che la procedura sia andata a buon fine scrivendo da terminale i seguenti comandi:

  • getprop ro.product.model
  • getprop ro.product.manufacturer

Come tutti i workaround ufficiosi, è bene tenere a mente che Google potrebbe renderli inefficaci in qualsiasi momento: attualmente Stadia fa affidamento solo su quei due semplici check, ma potrebbe implementarne di più complessi e difficili da aggirare.


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