Politica

Cosa è successo stamattina al Senato durante il voto sulla Tav, minuto per minuto 

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

La lunga mattinata sulla Tav si apre, prima ancora che al Senato inizi la discussione sulle mozioni, con le dure parole del ministro pentastellato Danilo Toninelli, affidate a un’intervista, nei confronti dell’alleato, il vicepremier leghista Matteo Salvini: “è un nano sulle spalle dei giganti che lavorano”. La replica del titolare del Viminale non si fa attendere e non lascia dubbi sul clima interno ai gialloverdi: “Gli attacchi quotidiani dei 5 stelle mi dispiacciono. Come si fa a lavorare così”. è l’anticipazione di un copione che rispetterà il canovaccio così come già si era delineato nelle scorse ore. La Lega attacca, e soprattutto avverte i 5 stelle: se votate no vi assumerete la responsabilità delle conseguenze.

I 5 stelle provano a delimitare il campo d’azione del no alla Tav entro i confini di palazzo Madama: nessuna sfiducia al premier, perché siamo in una Repubblica parlamentare e non in un premierato. Quindi si svolge il voto: bocciata, come era prevedibile, la mozione contro la Torino-Lione dei 5 stelle. Approvate tutte le altre mozioni, grazie anche ai voti della Lega. Dopo quattro ore cala il sipario sul Senato – che va in vacanza fino al 10 settembre – con l’uscita dall’Aula di Salvini e Di Maio.

Entrambi non proferiscono parola, ma nemmeno si salutano. Il gelo tra i due, nell’emiciclo, è tangibile.

ORE 9: inizia puntuale l’illustrazione in Aula delle sei mozioni, due contro la Tav (M5s e Leu) e quattro a favore (Pd, FI, FdI e +Europa). I dem modificano il testo: solo tre righe a sostegno della realizzazione dell’opera.

ORE 9,30: l’Aula del Senato non è ancora pienissima. Si svolge la discussione generale. Sui banchi del governo siedono i ministri Fraccaro, Bongiorno, Stefani. Presente anche il viceministro leghista garavaglia e i sottosegretario M5s Valente e Santangelo. Poco dopo arriva anche Toninelli.

ORE 10: M5s grida all’inciucio tra Pd e Lega (copyright senatore Santillo). Poco dopo il concetto viene ribadito dai 5 stelle sui social. ‘Corpo del reato’ il nuovo testo della mozione Pd, reso estremamente asciutto così da consentire alla Lega di votarlo senza problemi politici.

ORE 10,20: il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, in Transatlantico, conferma: la Lega voterà no alla mozione M5s e sì a tutte le altre. (AGI)Ser (Segue) (AGI) – Roma, 7 ago. – ORE 11: il viceministro leghista Garavaglia prende la parola, quando il governo avrebbe dovuto dare i pareri sulle mozioni, e invita a nome della Lega a votare tutti per il sì alla Tav.

ORE 11,05: il sottosegretario M5s Santangelo, visibilmente sorpreso dall’intervento del collega di governo, si alza per dare i pareri, specificando di parlare “non a nome personale ma del governo” e si rimette alla volontà dell’Aula.

ORE 11,07: la spaccatura nell’esecutivo è palese. Le opposizioni insorgono e iniziano a chiedere le dimissioni del governo, che a loro dire non ha piu’ la maggioranza

ORE 11,15: iniziano le dichiarazioni di voto. Emma Bonino lancia appello a opposizioni: usciamo tutti dall’Aula al momento del voto sulla mozione M5s, non facciamo da stampella e non offriamo sponde”.

ORE 11,20: Salvini entra in Aula

ORE 11,30: Di Maio fa il suo ingresso in Aula

ORE 11,45: la vice segretaria del Pd, Paola De Micheli scrive in una nota: un minuto dopo il voto Conte vada al Quirinale

ORE 11,50: parla in Aula il capogruppo della Lega Romeo: se M5s vota no è una questione politica e vi assumete la responsabilità delle conseguenze

ORE 12,05: parla in Aula il capogruppo M5s Patuanelli: siamo in una Repubblica Parlamentare, non in un premierato.

ORE 12,15: interviene il senatore Pd Cerno che annuncia il voto a favore della mozione M5s in dissenso dal suo gruppo. Renzi poi gli regalerà una spilletta dei pentastellati appuntandogliela sulla giacca.

ORE 12,20: la presidente Casellati avvia le votazioni. Bocciata la mozione M5s con 181 voti contrari e 110 voti a favore.

ORE 12,30: approvate tutte le altre mozioni. Il testo del Pd passa con 180 voti favorevoli e 110 contrari

ORE 12,30: con pochi minuti di differenza i due vicepremier lasciano l’Aula e poco dopo entrambi vanno via dal Senato.

ORE 12,45: il segretario del Pd Nicola Zingaretti chiede le dimissioni di Conte che deve recarsi “immediatamente” al Quirinale.

ORE 13: palazzo Madama inizia a svuotarsi, iniziano le ferie dei senatori. 

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