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"Ho fiducia in Salvini e la tenuta del governo non è a rischio" dice Conte

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Una questione di trasparenza. Così il premier Giuseppe Conte ha motivato la pubblicazione della nota che ha chiarito la procedura che ha consentito a Savoini, ex portavoce di Salvini e protagonista dell’inchiesta pubblicata da BuzzFeed, di partecipare alla cena con Vladimir Putin, organizzata in occasione della visita a Roma del presidente russo il 4 luglio: “Io, per quanto di competenza, ho reso un chiarimento che ho ritenuto doveroso, da massimo responsabile del governo. Dobbiamo trasparenza”.

La nota specificava come la cena sia stata offerta dal Presidente Conte e l’invito come l’invito fosse stato esteso anche a tutti i partecipanti al Forum di dialogo italo-russo delle società civili che si è tenuto il pomeriggio dello stesso giorno presso la Farnesina. “Dopo aver compiuto tutte le verifiche del caso, si precisa che l’invito del sig. Savoini al Forum è stato sollecitato dal sig. Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del Vicepresidente Salvini, il quale, tramite l’Ufficio di Vicepresidenza, ha giustificato l’invito in virtù del ruolo dell’invitato di Presidente dell’Associazione Lombardia-Russia e ha chiesto ai funzionari del Presidente del Consiglio di inoltrarla agli organizzatori del Forum. L’invito alla cena del sig. Savoini è poi stata una conseguenza automatica della sua partecipazione al Forum”. 

Il presidente del Consiglio, raggiungendo lo stadio San Paolo di Napoli per la cerimonia di chiusura delle Universiadi, ha poi aggiunto: “Lascio alla magistratura il compito di investigare. La chiarezza spetta farla alla magistratura nel corso delle indagini, quindi sarà offerta la possibilità di fornire tutti i chiarimenti possibili e immaginabili”.

Il riferimento di Conte è all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Milano, riguardante la presunta trattativa per finanziare la Lega con soldi russi, affidata al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta del dipartimento ‘reati economici transnazionali’. L’ipotesi di reato è corruzione internazionale.

La nota, che tira in ballo direttamente il vicepremier Salvini, non modifica i rapporti con il leader della Lega: “Ho già chiarito che ho fiducia nel mio ministro degli Interni – ha detto ancora Conte –  ovviamente dobbiamo trasparenza e io per quanto mi riguarda l’ho resa nella massima forma e credo che la questione sia abbastanza definita per quanto riguarda il ruolo della presidenza del Consiglio”.

Allo stesso modo, neanche la solidità del governo viene intaccata da questi ultimi fatti. A escluderlo è sempre il premier italiano: “La tenuta della maggioranza a rischio? Direi di no. Anche perché il signor Savoini non ha mai avuto un incarico di governo, quindi il fatto che questa indagine, che al momento riguarda lui, possa mettere a rischio la tenuta del Governo mi sembra improprio”.  

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