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Kodak rimuove da Instagram alcune foto dello Xinjiang e si scusa con la Cina

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Nei giorni scorsi sul canale Instagram di Kodak sono state pubblicate una serie di immagini scattate nella regione dello Xinjiang tra il 2016 e il 2020, un luogo al centro di infinite discussioni tra gli attivisti, che portano avanti da anni una campagna di sensibilizzazione nei confronti della condizione dell'etnia degli uiguri, e il governo cinese che nega le (oramai assodate) violazioni dei diritti umani perpetrate verso la minoranza. Le foto sono state scattate dal documentarista francese Patrick Wack che nel tempo ha definito proprio la regione nel nord-ovest della Cina come una "distopia orwelliana". Posizioni che hanno spinto Kodak a rimuovere il post e anzi farne uno di scuse.

In quella che suona un po' più come una giustificazione che un post di scuse, Kodak ha detto che "la pagina Instagram di Kodak è pensata per valorizzare la creatività […] e non è intesa come una piattaforma per esprimere opinioni politiche". Le idee espresse da Mr. Wack non rappresentano quelle di Kodak e non sono supportate da Kodak. Ci scusiamo per qualsiasi malinteso oppure offesa che potrebbero essere stati causati dal post". In un secondo post su WeChat, piattaforma di comunicazione e social network cinese, l'azienda ha anche aggiunto che "per molto tempo Kodak ha mantenuto una buona relazione con il governo cinese e ha cooperato con vari dipartimenti che vi afferiscono. Continuiamo a rispettare il governo e la legge cinese. Ci terremo sotto controllo e correggeremo noi stessi, tenendo questo a mente come esempio della necessità di essere cauti".

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