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Freedom Phone promette di difendere libertà di parola e privacy. Sarà vero?

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Negli ultimi tempi si è molto parlato del confine tra libertà di parola e interventi che limitano la diffusione di determinate idee per evitare che si incentivi la commissione di reati (gli eventi di Capitol Hill del 6 gennaio scorso sono esemplari). Anche il tema della privacy torna ciclicamente sotto i riflettori. Fare uno più uno è semplice per chi vuol provare a cavalcare la rinnovata popolarità di questi argomenti: basta proporre uno smartphone che sulla carta promette di tutelare sia la libertà di parola, sia la privacy. Arriva Freedom Phone.

LA PROMESSA

Freedom Phone viene pubblicizzato come il primo smartphone che pone al vertice delle priorità la libertà di parola e la privacy. Questo è il biglietto da visita del prodotto messo in bella vista nel sito ufficiale (link in FONTE). Segni distintivi:

  • sistema operativo FreedomOS
  • App Store proprietario con app non soggette a censura
  • App preinstallate che promuovono la libertà di parola (Parler, Rumble, etc.)
  • dati al sicuro grazie a Trust (un misterioso tool software di cui si sa molto poco)

Quantità di informazioni sulle caratteristiche tecniche ridotte al minimo: ha uno schermo da 6", e fa tutto quello che gli altri smartphone fanno – fatta eccezione per la censura. Arriverà ad agosto negli Stati Uniti al prezzo di 499 dollari.


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