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Switch OLED, a Nintendo produrla costerebbe solo 10 dollari in più

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il modello OLED di Nintendo Switch, quando è stato presentato a sorpresa la settimana scorsa in coda a mesi di rumor, ci ha spiazzati. Sì, si trattava esattamente della revisione OLED con schermo da 7 pollici e kickstand in stile Microsoft Surface Pro descritta dalle anticipazioni, e però all'appello mancava una caratteristica cruciale: il nuovo chip NVIDIA che avrebbe dovuto sostituire il Tegra-X1, e sarebbe stato in grado si supportare il DLSS e offrire prestazioni migliori.

Takashi Mochizuki, giornalista di Bloomberg (che in questi mesi è stata tra le testate pià attive sul fronte dei rumor relativi a Switch Pro), in un articolo in cui analizza il senso dell'operazione commerciale posta in atto di Nintendo riferisce che, secondo le stime di cui dispone, al colosso di Kyoto produrre un'unità di Switch modello OLED costerebbe solo 10 dollari in più rispetto alla console originale: negli Stati Uniti il prezzo di vendita al pubblico di 349,99 dollari risulta superiore di 49,99 dollari rispetto a quello della versione precedente da 299,99 dollari, mentre in Europa lo scarto è più ridotto, ed è limitato a 20 euro, ma solo perché Switch non si schioda ancora dal prezzo di listino di 329,99 euro.

Entrando nel dettaglio, lo schermo OLED fornito da Samsung costerebbe dai 3 ai 5 dollari in più rispetto alla soluzione LCD vista fino ad oggi, e 3,5 dollari addizionali sarebbero attribuibili all'incremento dello storage interno, che è passato da 32 a 64 GB. Infine, il redesign e l'aggiunta della porta LAN che hanno interessato il dock sarebbero quantificabili in un altro paio di dollari, portando quindi il totale intorno ai già citati 10 dollari in più per ogni unità prodotta.


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