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Droni autonomi utilizzati per ricercare e recuperare frammenti di meteoriti

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Sono circa 500 al giorno i meteoriti che i riescono a sopravvivere all'infuocato viaggio attraverso l'atmosfera terrestre e cadono sulla superficie del nostro pianeta, ogni tanto anche passando sulle nostre teste. Secondo i ricercatori, la maggior parte di questi frammenti sono comunque piuttosto piccoli e meno del 2% viene recuperato. Molto spesso, infatti, la maggior parte finisce negli oceani o in aree remote e inaccessibili.

Molto presto, tuttavia, ci potrebbe pensare un robot alla loro identificazione e al loro recupero. Alcuni ricercatori, infatti, hanno sviluppato un sistema di ricerca tramite droni autonomi che utilizzano l'apprendimento automatico per rilevare i meteoriti più piccoli nei luoghi d'impatto (precedentemente tracciati tramite radar Doppler, telecamere all-sky o anche telecamere di sicurezza e dashcam) o inaccessibili.

I droni sono programmati per effettuare un volo sulla zona interessata e scattare immagini sistematiche del suolo su un'ampia area di rilevamento. Successivamente, l'intelligenza artificiale viene utilizzata per cercare tra le immagini e identificare potenziali meteoriti


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