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Google Pixel 4a con firmware modificato: così l'FBI combatte il crimine

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Fuori è indistinguibile dallo smartphone di Google, dentro nasconde un firmware modificato per combattere il crimine. Si parla del Pixel 4a che l'FBI è riuscito a distribuire tra esponenti della criminalità organizzata per far sì che utilizzassero l'app "Anom": l'app prometteva comunicazioni sicure, in realtà i messaggi venivano intercettati dalla forze dell'ordine.

Dopo aver parlato della nascita del progetto, si può esaminare il dispositivo in cui era installata l'app: i colleghi di Motherboard sono riusciti ad entrare in possesso di un'unità, precisando che altri "Anom Phone" – vale a dire smartphone con l'app di Anom preinstallata – sono reperibili nel mercato dell'usato. Il Pixel 4a in questione è stato acquistato tramite un sito simile a Graigslist da un utente australiano – si ricorda l'Australia è stata il primo paese in cui l'FBI ha immesso gli smartphone modificati. L'acquirente, dopo aver contattato le forze dell'ordine locali, senza avere avuto risposta, ha deciso di venderlo a Motherboard.

UNA PERSONALIZZAZIONE SOFTWARE PENETRANTE

Le particolarità del software partono dalla schermata di inserimento del PIN: ad ogni sblocco la disposizione dei numeri del tastierino è riorganizzata per impedire a occhi indiscreti di individuare la sequenza. Ma c'è di più: inserendo un PIN si accede alla schermata principale contenente le icone di note app (Tinder, Instagram, Facebook, Netflix, Candy Crush, etc.), apparentemente tutto sembra normale, ma nessuna delle app funziona. Riavviando lo smartphone e inserendo un altro PIN svela invece l'esatta natura del dispositivo: lo sfondo cambia e appaiono altre app – si trovano solo l'orologio, la calcolatrice e l'icona delle impostazioni. Avviando la calcolatrice appare Anom.


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