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Leonardo da Vinci, studio sul DNA rintraccia 14 nipoti viventi

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Leonardo da Vinci ha nipoti, nel senso di viventi? Pare proprio di sì, ed è una delle importanti scoperte fatte dagli storici d'arte Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato e condivise in uno studio pubblicato su Human Evolution. Chissà che non possano essere proprio loro a proteggere la Gioconda dalle fauci di Jeff Bezos, a cui è stato consigliato di farsi un'abbuffata di cultura mangiandosi il dipinto che ritrae la Monna Lisa. Letteralmente. Il padre della tecnologia moderna – e pittore, e scienziato, e architetto, e chi ne ha più ne metta – è scomparso nel 1519, ma qualche traccia di DNA c'è, ed è stata recuperata non senza difficoltà dai due ricercatori.

Sì, perché ricostruire l'albero genealogico del genio toscano non è affatto semplice, visto che i suoi resti sono andati smarriti quando durante la Rivoluzione Francese la cappella di Saint-Florentin nel Castello d'Amboise andò completamente distrutta. Di ossa ce ne sono, nel Castello di Saint-Hubert, ma non c'è l'assoluta certezza che si tratti proprio dell'artista italiano.

Ebbene, la ricerca ha portato ad identificare 21 generazioni, 5 rami familiari e 14 discendenti viventi, con età compresa tra 1 e 85 anni. Com'è stato possibile, visto che del corpo di Da Vinci non si hanno tracce sicure? Andando ancor più indietro, fino al 1331, analizzando il DNA del trisavolo Michele. L'obiettivo è mapparne il genoma per conoscere le caratteristiche dell'uomo Leonardo, dal suo essere mancino sino alla sua acuta vista, sino al suo invecchiamento precoce (alzi la mano chi ha mai visto un'immagine che raffigura il genio con sembianze giovanili…).


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