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Google Play Store: è partita la causa antitrust negli Stati Uniti

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google deve affrontare una nuova procedura giudiziaria che dovrà accertare se le regole applicate al Play Store danneggiano la concorrenza. La materia del contendere riguarda le commissioni sulle entrate generate dalla vendita di app che gli sviluppatori devono corrispondere a Google. È il quarto procedimento antitrust a carico di Google negli Stati Uniti: il precedente risale a dicembre scorso ed è stato attivato da 38 stati che hanno accusato l'azienda di soffocare la concorrenza e limitare le scelte dei consumatori.

NEL MIRINO LE COMMISSIONI AL 30 PER CENTO

La causa avviata da 37 stati presso la corte federale della California prende di mira le regole del Play Store che prevedono l'applicazione di commissioni al 30 per cento sulle vendite di app e che impongono l'utilizzo del sistema di fatturazione di Google Play come metodo di pagamentoLe app distribuite su Play devono utilizzare il sistema di fatturazione di Google Play come metodo di pagamento se richiedono o accettano pagamenti per l'accesso a funzionalità o servizi, inclusi funzionalità dell'app, contenuti digitali o prodotti, si legge nella guida di Play Console.

Bisogna ricordare che queste regole ci sono sempre state, ma che iniziano a destare sempre più preoccupazione perché Google si appresta ad applicarle in maniera più rigorosa – ciò significa anche nei confronti di grandi sviluppatori come Netflix e Spotify che hanno potuto aggirarle nel corso del tempo. Come chiarito da Google a settembre dello scorso anno, entro il 30 settembre 2021 tutte le app distribuite nel Play Store dovranno prevedere il sistema di fatturazione di Google Play come metodo di pagamento (sia le nuove, sia quelle che erano già presenti ma che non supportavano questo sistema).


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