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Trasporto aereo, giornata di caos: le ragioni dello sciopero

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Giornata bollente quella odierna per il trasporto aereo: lo sciopero indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo durerà fino alla mezzanotte di oggi e rischia di paralizzare un Paese appena rimessosi in moto dopo il lunghissimo stop causato dalla pandemia. La protesta di "tutto il personale del trasporto aereo", dice il comunicato congiunto, vuole essere "a difesa dei lavoratori di Alitalia, Air Italy, Ernest, Blue Panorama, Air Dolomiti, Norwegian, di tutte le compagnie aeree straniere con base e addetti nel nostro Paese, come ad esempio Emirates, delle società di gestioni aeroportuali, di handling e catering e di tutti gli stagionali e precari del settore".

Quello aereo è tra i settori più colpiti dalla crisi economica scaturita dalla pandemia: il 2020 è stato definito "l'anno peggiore della storia", tra chiusure per diversi mesi (solo un aeroporto per regione era restato aperto durante il lockdown, per motivi di sicurezza nazionale), voli cancellati e passeggeri pressoché azzerati. I dati dell'ENAC parlano chiaro: l'anno scorso hanno volato nel complesso il 72,5% in meno di passeggeri, e sulle tratte internazionali la contrazione è arrivata addirittura al -78,3%. Una situazione insostenibile per le società aeroportuali, per le compagnie aeree e per tutte le attività produttive correlate alla filiera. Il crack finanziario è dietro l'angolo ora più che mai, i fallimenti sono sempre più frequenti (la prima è stata l'inglese FlyBe a marzo dello scorso anno) e le aziende sin dall'inizio della crisi hanno lanciato grida disperate ai Governi per salvare l'industria.

Ecco alcuni dati che fanno capire la gravità della situazione attuale e dei mesi precedenti:


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