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Facebook, Google e Twitter minacciano di lasciare Hong Kong: ecco perché

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Facebook, Google e Twitter figurano tra le grandi aziende tecnologiche che minacciano l'uscita dal mercato di Hong Kong. La ragione è legata ad una controversa proposta di modifica della normativa sulla privacy della ex colonia britannica. Se fosse approvata, porterebbe a ritenere i gestori delle piattaforme responsabili per le informazioni personali indebitamente immesse in rete. Si fa riferimento in particolare al fenomeno del doxing.

Da sapere: Il doxing è la pratica basata sulla divulgazione online di informazioni e dati sensibili di una persona, senza il suo consenso e con intenti malevoli – es. per screditarla. Ad Hong Kong un'accentuata diffusione del fenomeno si è registrata durante le proteste del 2019. Il doxing è stato usato dai due opposti schieramenti: frange filogovernative hanno diffuso i nomi dei manifestanti contrari al governo, gruppi che sostenevano la protesta hanno pubblicato informazioni sui membri delle forze dell'ordine e su funzionari di Stato.

HONG KONG CHIEDE PENE SEVERE

La proposta di legge vorrebbe inasprire le pene, prevedendo dure sanzioni anche a carico di persone fisiche. Si parla di pene pecuniarie sino a 128 milioni di dollari (statunitensi) e sino a 5 anni di reclusione. Tra queste persone fisiche potrebbero rientrare anche i dipendenti di colossi del tech.

BIG TECH: SÌ LOTTA AL DOXING, MA CON REGOLE CERTE

Come riporta il New York Times, le società occidentali coinvolte stanno facendo fronte comune, e tramite l'Asia Internet Coalition – ne fanno parte oltre ai già citati Facebook, Google e Twitter, anche LikedIn ed Apple – hanno inviato una lettera al Commissario per la tutela dei dati personali di Hong Kong in cui si legge:


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