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British Airways e l'attacco hacker del 2018: conclusa maxi causa di risarcimento

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

British Airways è stata condannata ad ottobre dello scorso anno al pagamento di una multa da 20 milioni di sterline per la grave violazione dei dati dei suoi clienti e del suo personale determinata da un attacco hacker. L'accertamento dei fatti, risalenti al 2018, ha evidenziato gravi negligenze: la compagnia aerea ha gestito un'elevata mole di dati – i soggetti coinvolti erano oltre 420.000 – senza prevedere adeguate misure di sicurezza.

La sanzione è stata disposta dall'Information Commissioner's Office del Regno Unito, ma la vicenda ha avuto altri strascichi giudiziari: all'inizio dell'anno British Airways è stata chiamata in causa nell'ambito di una class action attivata per chiedere il risarcimento dei danni delle vittime. L'azione, avviata dallo studio legale Pogust, Goodhead, Mousinho, Bianchini and Martins (PGMBM), è arrivata ora a conclusione con un accordo tra le parti.

Se ne sta parlando anche perché si tratta della più importante class action in materia di dati personali mai intrapresa nel Regno Unito. Ad essere rappresentati dallo studio PGMBM sono infatti 16.000 persone i cui dati (nomi, indirizzi, carte di pagamento) erano stati esposti a seguito dell'attacco hacker. British Airways ha accettato di risarcirle, ma i termini dell'accordo restano confidenziali. La compagnia aerea si è detta contenta per aver risolto la class action e si è scusata con i clienti ribadendo di aver agito prontamente dopo la scoperta del problema.


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