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Qualcomm può battere gli Apple M1, grazie ai suoi stessi ex dipendenti

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Qualcomm può battere i chip di Apple, grazie… Agli ex ingegneri di Apple stessa. Questa è, in estrema sintesi, la dichiarazione rilasciata dal nuovo amministratore delegato Cristiano Amon ai microfoni di Reuters nella serata di ieri. Più in generale, Amon ritiene che la sua compagnia abbia le carte in regole per dominare il settore in tutto il mondo. Il ban inflitto a Huawei, e conseguentemente alla sua divisione chip nota come HiSilicon, permetterà a Qualcomm di incrementare esponenzialmente i propri profitti anche nel mercato cinese.

Per capire le parole di Amon è necessario fare qualche passo indietro. Nel 2019 Gerard Williams, il leader della divisione di Apple che si occupava dei chip A Series (quelli di iPhone e iPad, per intenderci), decide di licenziarsi insieme ad altri due dirigenti di altissimo profilo. I tre fondano una loro società, Nuvia, con l'intento dichiarato di competere con Intel e AMD.

Apple, però, pensa che i tre, in particolare Williams, stiano escogitando altro: e cioè che Williams vuole forzarla a comprare Nuvia, guadagnandosi così un bel bonus economico; la faccenda finisce addirittura in tribunale, con Apple che denuncia personalmente Williams, accusandolo di aver sfruttato impropriamente tecnologia di proprietà di Apple e di averle "rubato" personale essenziale. A inizio 2021, però, a processo ancora in corso, Qualcomm compra Nuvia per 1,4 miliardi di dollari, assicurandosi quindi accesso al talento da cui sono nati, in ultimo, anche gli Apple Silicon M1 visti su MacBook, Mac Mini, iMac e iPad Pro. E si arriva ai giorni nostri.


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