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Da oggi cambiano le regole doganali per gli acquisti da fuori Unione Europea

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Da oggi è attivo il nuovo regolamento per le tasse sugli acquisti da e-commerce extraeuropei: il succo è che i venditori devono pagare l'IVA nel Paese di destinazione del bene. La legge è stata costruita per proteggere i produttori locali dalla concorrenza dei rivenditori al dettaglio (B2C, come si suol dire, o Business-to-Consumer) o degli ecommerce come Aliexpress (che già con la nostra legge qualche screzio l'ha avuto). Il nuovo sistema è anche completamente digitale, il che (si spera) porterà anche a uno snellimento delle procedure di importazione e sdoganamento.

Finora, per tutti i prodotti con valore inferiore a 22€, il venditore non era tenuto a pagare l'IVA; da adesso, questa eccezione non si verifica più. Oltre all'IVA, sarà necessario pagare lo sdoganamento; eventuali dazi sono previsti solo per beni superiori ai 150€. C'è tuttavia una distinzione da fare, a cui l'acquirente dovrà prestare particolare attenzione: la sigla IOSS.

In sostanza, IOSS è la sigla che identifica un Registro nazionale dell'Importazione e che attesta l'iscrizione al nuovo sistema. Quando la sigla è presente, o comunque quando è espressamente indicato, significa che il prezzo visualizzato dall'acquirente è finale, senza sorprese per l'acquirente in fase di ritiro del pacco. IVA, tasse e altri costi vengono pagati direttamente attraverso il sistema. Nel caso di venditore non iscritto al regime IOSS, invece, gli oneri di IVA, sdoganamento e tasse ricadranno sull'acquirente – con la formula di pagamento direttamente al corriere che tutti coloro che hanno fatto acquisti da fuori UE conoscono.


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