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Next gen sul tubo catodico? Ecco come se la cavano PS5 e Xbox Series X

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

PlayStation 5 e Xbox Series X rappresentano la nuova frontiera dell'intrattenimento videoludico da salotto, specialmente se abbinate ad un pannello in grado di esaltarne al massimo le qualità. Ma cosa succede se si prova a collegarle ad un vecchio monitor CRT di fascia alta? Questa è la domanda a cui ha provato a rispondere Digital Foundry attraverso un episodio del suo approfondimento su questa vecchia tecnologia di schermi. Solitamente i CRT eccellono per quanto riguarda la fruizione dei contenuti in bassa definizione pre-HDMI, in quanto la modalità con cui viene visualizzata l'immagine non fa affidamento sui pixel che troviamo negli schermi attuali, quindi è in grado di mantenere un maggior livello di dettagli che solitamente vengono cancellati quando si passa su pannelli più moderni.

Capito perché i vostri ricordi dei giochi PS1 sono migliori di quanto possiate constatare ora su uno schermo attuale? Questo è valido per i contenuti passati, ma sembra che anche quelli in altissima definizione non se la cavino affatto male, come dimostrato dall'ultimo test svolto da DF.

Il Sony GDM-FW900 scelto da Digital Foundry non è certo un catodico qualunque: ha uno schermo piatto, ha una un formato wide da 24", una risoluzione che raggiunge sino a 2560 x 1600 pixel a 60Hz e la possibilità di spingersi sino a 160Hz a risoluzioni inferiori, e troviamo tutto ciò su un monitor professionale messo in commercio quasi 20 anni fa, visto che si tratta di un modello del 2003. Caratteristiche, quelle del FW900, che ancora oggi risultano incredibilmente attuali e che ben si prestano a questo test estremo.


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