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Il 70% dell'infrastruttura di ricarica dell'UE è concentrata in 3 Paesi

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Le case automobilistiche da tempo chiedono all'Unione Europea un piano preciso per accelerare l'installazione di colonnine. I punti di ricarica sono fondamentali se si intende spingere sulla rapida diffusione della mobilità elettrica. La situazione attuale non è certamente positiva come svela ACEA, l'associazione europea dei costruttori di auto. Un nuovo studio sulla presenza dell'infrastruttura di ricarica nel Vecchio Continente mostra una situazione "preoccupante" visto che il 70% delle installazioni è concentrata in 3 Paesi: Olanda, Francia e Germania.

La maggior parte dell'infrastruttura si trova, quindi, solo sul 23% del territorio dell'Unione Europea. Una concentrazione che ovviamente rischia di rallentare la diffusione delle auto elettriche, soprattutto in alcuni Paesi. La domanda che molti probabilmente si stanno facendo ora è come sia messa l'Italia. Ufficialmente, il nostro Paese si trova in quarta posizione ma staccatissimo dai primi tre.

SERVONO REGOLE PRECISE

Secondo i dati di ACEA, infatti, in Italia sono presenti 13.073 punti di ricarica. I numeri, va detto, si riferiscono al 2020. Ci sono alcuni Paesi europei in cui la diffusione dell'infrastruttura per le auto elettriche è davvero molto scarsa. In Grecia, per esempio, sono presenti solamente 275 punti di ricarica.


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