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Google e Microsoft hanno dissotterrato l'ascia di guerra | Rumor

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Pare che Microsoft e Google abbiano dissotterrato l'ascia di guerra, almeno da un punto di vista legale: secondo Bloomberg, i due colossi avrebbero terminato il loro accordo di non aggressione reciproca firmata dai rispettivi amministratori delegati nel 2015; più precisamente, avrebbero deciso di non rinnovare il contratto quando questo è terminato, lo scorso aprile. All'epoca, i due CEO, Satya Nadella e Sundar Pichai, erano entrambi relativamente nuovi nella loro mansione, e volevano provare a risanare un rapporto che in passato è stato piuttosto complicato e tumultuoso. Ma nell'ultimo periodo le due aziende si sono trovate in disaccordo su molteplici argomenti, sia pubblicamente sia in via privata.

Uno dei principali elementi di discordia è stato quello degli annunci pubblicitari: già nel 2019, Microsoft si era lamentata del fatto che Search Ads 360, la piattaforma sviluppata da Google stessa che permette agli inserzionisti di organizzare campagne pubblicitarie su più motori di ricerca in contemporanea, non supportava alcune delle funzionalità avanzate implementate da Bing (e altri, in effetti, tra cui Yahoo e DuckDuckGo). Per gli inserzionisti, di conseguenza, era più semplice comprare slot pubblicitari per Google invece che per Bing; gli analisti stimano che ciò sia costato a Microsoft centinaia di milioni di dollari in mancato fatturato. Google, tuttavia, ha fatto finta di niente e non ha mai sistemato il problema.

Più recentemente, Microsoft si è anche proposta in modo piuttosto esplicito e volendo "aggressivo" non appena Google aveva minacciato di andarsene dall'Australia nell'ambito della controversia con gli editori locali; in quell'occasione, un dirigente di Google aveva definito il comportamento di Microsoft un opportunismo aziendale spudorato. La notizia giunge in un periodo piuttosto complicato per i Big Tech: le pressioni di autorità e governi per contenerne lo strapotere sono in costante aumento. E nonostante il recente record di capitalizzazione, il business di Microsoft è più distante dall'occhio del ciclone di quello di Google; insomma, secondo gli analisti Redmond potrebbe trarre più vantaggio dal posizionarsi come rivale che come alleata.


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