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Asteroid Day: perché si celebra oggi e cosa si fa per difendere la Terra dagli asteroidi

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

30 giugno 1908, Siberia: un asteroide si disintegra e causa un'esplosione che rade al suolo più di 2.000 chilometri quadrati di foresta. Dal 2014 l'evento di Tunguska – questo il nome del fiume lungo il quale si trovava l'area colpita – viene celebrato ogni anno con lo scopo di sensibilizzare la comunità scientifica e l'opinione pubblica sull'importanza delle attività di scoperta e tracciamento degli asteroidi vicini alla Terra che hanno dimensioni superiori ai 70 metri. Tutto è partito con la 100X Declaration, una petizione sottoscritta da scienziati, artisti e cittadini per chiedere un'accelerazione – sino a 100 volte, appunto – del tasso di scoperta e tracciamento degli asteroidi che possono rappresentare una minaccia per la Terra.

Da allora la ricerca scientifica ha fatto passi in avanti, ma la strada per raggiungere l'obiettivo prefissato è ancora lunga, come ricorda Ettore Perozzi, responsabile dell'Ufficio Sorveglianza Spaziale dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI): Nonostante lo scorso anno si sia battuto ogni record, con un tasso di scoperta di poco inferiore ai 3.000 oggetti, siamo ancora lontani da quell’ambizioso obiettivo. Ma ci sono buone speranze per il futuro, con l’entrata in funzione di una nuova classe di telescopi come il Vera Rubin Observatory americano e il Flyeye Europe.

LA TERRA NON VUOLE FARSI TROVARE IMPREPARATA

L'occasione è propizia per tracciare un bilancio dei più recenti traguardi ottenuti a livello europeo e internazionale per far sì che la Terra sia adeguatamente difesa dalla minaccia di eventi catastrofici come quello di Tunguska. Schematizzando:


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