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Windows 11 porta il Dynamic Refresh Rate anche sui PC: cosa è e come funziona

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il tema della frequenza d'aggiornamento dinamica è ormai sdoganato in ambito mobile, prima da Apple con i suoi iPad Pro 2017, poi dal mondo Android con l'introduzione sul mercato di tantissimi smartphone dotati di un pannello OLED ad elevata frequenza d'aggiornamento e la possibilità di modificare dinamicamente questo valore per adattarsi ai vari contesti. Nonostante il mondo Windows sia quello ad aver beneficiato per primo dei display ad elevata frequenza d'aggiornamento, è solo con Windows 11 che il celebre sistema operativo si appresta a sfruttarla al meglio, grazie all'introduzione della nuova funzione DRR (Dynamic Refresh Rate) presente anche nella prima versione per sviluppatori rilasciata ieri sera.

Microsoft ha dedicato al DRR un post sul suo blog ufficiale, nel quale descrive il suo funzionamento e come attivarla. Come si può intuire dal nome, si tratta di un sistema pensato per cambiare automaticamente la frequenza d'aggiornamento in base al contesto, in modo da bilanciare consumi e prestazioni.

Attivando il DRR, il sistema deciderà autonomamente quando – ad esempio – utilizzare i 60Hz o i 120Hz, lasciando che questi ultimi siano presenti solo nei contenuti che ne traggono realmente beneficio (come i giochi), mentre verranno applicati i 60Hz in tutti gli altri scenari più tradizionali, come la scrittura. Oltre a ciò, i 120Hz verranno abilitati anche durante azioni come lo scrolling e l'utilizzo della penna, in modo da restituire una maggiore sensazione di fluidità.


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